arena di verona

Soprano dice no allo spettacolo

L’Arena di Verona torna nell’occhio del ciclone per il caso Blackface, la polemica per il volto annerito con il trucco per le interpreti bianche di Aida.

La soprano californiana Angel Blu ha dichiarato che la scelta di far cantare le soprano bianche con il volto dipinto di nero è “offensiva, umiliante e apertamente razzista“: perciò ha annunciato forfait nella recita che doveva vederla interpretare Violetta in Traviata il 22 e 30 luglio.

Non è la prima volta: già nella stagione lirica del 2019 era scoppiato lo stesso caso.

Angel Blu ha annunciato il suo rifiuto a cantare in Arena, perchè “l’uso del blackface in qualsiasi circostanza, artistica o altro, è una pratica profondamente fuorviante basata su tradizioni teatrali arcaiche che non hanno posto nella società moderna”.

La Fondazione Arena ha replicato che la produzione zeffirelliana di Aida “non è recente”, e che l’accordo con Angel Blue, e l’agenzia che la rappresenta, “risale a quasi un anno fa. La prima di Aida ha avuto luogo il 18 giugno e quindi le caratteristiche di questa produzione erano ben note quando Angel Blue si è impegnata consapevolmente a cantare all’Arena“. E per quanto riguarda la polemica blackface, la Fondazione puntualizza: «non abbiamo alcun motivo, né alcuna volontà di offendere e disturbare la sensibilità di alcuno. Raggiungiamo con vive emozioni persone provenienti da diversi Paesi, da contesti religiosi differenti, ma per noi tutte le persone sono uguali».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/MICHELE GALVAN