Conte: “retorico e slogan senza soluzioni”. Fratoianni: “manifesto destra estrema”. Calenda: “quintali retorica”

Dopo il discorso con cui Giorgia Meloni ha chiesto la fiducia alla Camera, non hanno tardato ad arrivare le reazioni della politica, dagli alleati all’opposizione.

Le critiche dell’opposizione: “retorica e slogan”, “manifesto destra estrema”

Il leader del M5S Giuseppe Conte ha commentato così il discorso di Meloni: «oltre un’ora di vuota retorica, condita da tanti slogan demagogici e i soliti richiami culturali della destra. I cittadini però non hanno ascoltato una sola parola su soluzioni per caro-bollette e crisi energetica. Meno male che erano ‘pronti’».

Durissimo anche Fratoianni: «l’intervento segna una continuità con la destra estrema, dopo la nomina dei presidenti delle Camere e la scelta dei ministri, un intervento tutto calibrato sull’identita e sulla natura di un manifesto ideologoco della destra. E non è una sorpresa. Quasi nulla ha detto sull’economia, solo una sequela di parole e simboli dell’ideologia della destra: merito, migranti, tasse fino al richiamo alla condanna dell’antifascismo militante che sembra cancellare la resistenza antifasxcista pur nella condanna – viva Dio – delle leggi razziali che apprezziamo. Non le è mai stato simpatico il fascismo? Vien da sorridere. Chi assurge a incarichi istituzionali in questo Paese poi soffre di amnesia anche rispetto alla propria storia. Anche nel linguaggio, il ‘non arrettreremo, non tradiremo’ mi sembra l’impianto classico di quella destra là, comunque vedremo».

Il leader di Azione Calenda rimarca: «il discorso di Giorgia Meloni è una infinita lista della spesa condita con quintali di retorica ma nessuna traccia sul “come” fare le cose. Nessuna scelta o idea di paese. È tutto un “ma anche”. Sembrava un intervento di Conte, altro che rivoluzione sovranista. Una noia mortale. Altro che allarme democratico, qui c’è un concreto rischio di galleggiamento. Vaghi accenni su politica energetica, poco o nulla su scuola, cultura e sanità. Bene su RDC e posizionamento internazionale dell’Italia. Bella la parte sulle donne. Il resto è fuffa. Abbiamo anche scoperto che così come Veltroni non era mai stato comunista la Meloni non è mai stata fascista. Mai che in questo paese si faccia un discorso serio sui percorsi politici personali o del proprio partito. Risolviamo sempre citando il Papa e il Made in Italy».

Relativamente al discorso salute e covid, interviene Speranza: «il modello italiano ha messo sempre al centro la tutela del diritto alla salute e la centralità dell’evidenza scientifica. Spiace che Meloni non sia uscita ancora dalla campagna elettorale. Neanche una parola sui vaccini che sono stati il fattore fondamentale per chiudere la fase più dura. Ha forse ancora paura di scontentare i no vax che l’hanno votata?».

Applausi dai sostenitori

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ammesso di essersi emozionato durante l’intervento della premier e dichiara: «è stato un discorso da statista. Oggi ha dato una speranza a questo Paese, ha indicato un percorso molto difficile ma è quello che serve al Paese. Penso abbia colpito anche i colleghi di altri partiti: anche se non potranno dirlo, penso si siano riconosciuti in alcuni pezzi del discorso. Sono curioso di vedere dosa potranno dire di un discorso ineccepibile».

Il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato: «bellissimo discorso. Musi lunghi a sinistra, speranza e fiducia per gli Italiani. Ribaditi impegni su tasse, pensioni, lavoro, sicurezza, autonomia e riforme. Per quanto mi riguarda: sbloccare cantieri e opere pubbliche ferme e attese da anni, creando lavoro e ricchezza, sarà il mio impegno giorno e notte».

Confindustria plaude a Meloni: “bene su imprese e lavoro”

Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha rivolto un plauso alle parole di Meloni: «abbiamo apprezzato innanzitutto l’aver riaffermato la collocazione internazionale italiana, quindi in Europa e atlantista. Siamo soddisfatti per i riferimenti alle industrie e al mondo del lavoro senza i quali non c’è l’Italia».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA