L’ex capo di Stato, rieletto per la terza volta, ha ottenuto il 50,9% dei voti contro il 49,10% del presidentre in carica
Lo spoglio per le presidenziali in Brasile è stato tesissimo e si è giocato tutto su un testa a testa degno del fotofinish. Alla fine a uscire vincitore dalle urne è stato il candidato di sinistra Luiz Inácio Lula da Silva.
«Non è una vittoria mia o del mio partito, ma di un immenso movimento democratico. La maggioranza del popolo ha lasciato detto chiaro che desidera più democrazia e non meno. Vuole più libertà, più uguaglianza e più fraternità. Dal primo gennaio governerò per tutti i brasiliani e non solo per quelli che mi hanno votato, è tempo di riunire la famiglia», ha detto Lula nel suo discorso dopo la vittoria.
Non è arrivato nessun commento da parte di Jair Bolsonaro dopo la sconfitta: secondo quanto riporta il quotidiano Folha de Sao Paulo, l’aiutante del presidente Mauro Cesar Cid ha avvertito i ministri del governo che hanno cercato di parlare con Bolsonaro che “era andato a dormire”.
Stando ai dati definitivi pubblicati dal Tribunale superiore elettorale, Lula ha conquistato il 50,90% (60.345.999 voti) contro il 49,10% (58.206.354) di Bolsonaro, aggiudicandosi rispettivamente 13 e 14 Stati. Un risultato teso che non lascia presagire un passaggio di consegne scorrevole e che in ogni caso prelude ad una stagione complessa per Lula, che governerà il Paese con il Congresso dominato dai bolsonaristi.
Bolsonaro è ancora chiuso in un sinistro silenzio. Il presidente non ha infatti commentato i risultati e anche se, come trapela da alcune fonti vicine, “non c’è il clima per contestare il successo di Lula“, non ha ancora riconosciuto la vittoria di Lula. Bolsonaro è il primo presidente della storia del Brasile che non è riuscito a farsi rieleggere ma, come osserva il quotidiano Folha de Sao Paulo, “esce rafforzato e può essere già automaticamente considerato un precandidato a succedere a Lula nel 2026, visto il consolidarsi del bolsonarismo in tutto il Paese“.
Fonti vicine al presidente, ormai ancora in carica per poche ore, spiegano a chi cerca dio mettersi in contatto con lui che il capo dello Stato è “andato a dormire”.
Le congratulazioni dall’Estero
Non si sono fatti attendere i complimenti dall’Estero, a partire dall’Ue. L’Alto rappresentante Ue Josep Borrell ha emesso una nota: “a seguito dell’annuncio ufficiale della Corte elettorale superiore del Brasile, l’Ue si congratula con Luiz Inácio Lula da Silva come presidente eletto e Geraldo José Rodrigues Alckmin Filho come vicepresidente eletto. L’Ue elogia la Corte elettorale in particolare per il modo efficace e trasparente con cui ha svolto il suo mandato costituzionale in tutte le fasi del processo elettorale, dimostrando ancora una volta la forza delle istituzioni brasiliane e la loro democrazia. L’Ue e il Brasile hanno un partenariato strategico di lunga data, basato su valori condivisi e sul rispetto della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto. Ci impegniamo ad approfondire e ampliare le nostre relazioni con il Brasile in tutte le aree di reciproco interesse, compresi il commercio, l’ambiente, i cambiamenti climatici e l’agenda digitale a vantaggio dei nostri cittadini. Rafforzeremo anche il nostro lavoro insieme a favore di uno sviluppo inclusivo, giusto e sostenibile. Non vedo l’ora di lavorare insieme al presidente Lula e al suo Governo, nonché al nuovo Congresso e alle autorità statali”.
Congratulazioni anche da parte di Vladimir Putin: “Accetta le mie sincere congratulazioni. I risultati delle elezioni hanno confermato la tua grande autorità politica. Spero che, facendo sforzi congiunti, garantiremo l’ulteriore sviluppo della cooperazione russo-brasiliana costruttiva in tutti i settori” ha scritto tramite un telegramma.
Dalla Francia arrivano i complimenti di Emmanuel Macron, su Twitter: “congratulazioni caro Lula, per la sua elezione che apre una nuova pagina nella storia del Brasile. Insieme, uniremo le forze per affrontare le numerose sfide comuni e rinnoveremo il legame di amicizia tra i nostri due Paesi”.
Anche Joe Biden si è espresso tramite Twitter congratulandosi per la vittoria di Lula in “elezioni libere, eque e credibili”. “Mando le mie congratulazioni a Luiz Inácio Lula da Silva per la sua elezione a prossimo presidente del Brasile dopo elezioni libere, eque e credibili. Non vedo l’ora di lavorare insieme per continuare la cooperazione tra i nostri due Paesi nei mesi e negli anni a venire”.
«Congratulazioni a Lula per l’elezione a Presidente della Repubblica federale del Brasile. Italia e Brasile continueranno a lavorare insieme nel nome della storica amicizia tra i nostri popoli e per affrontare le sfide comuni che ci aspettano»: questo il messaggio della premier Giorgia Meloni.
Anche la Cina esprime le sue “sincere congratulazioni” a Lula, auspicando che questo porti “la partnership strategica globale Cina-Brasile a un nuovo livello“.
Lo spoglio
Con lo scrutinio al 90% arriva la rimonta del candidato di sinistra che ha sorpassato di un punto percentuale Bolsonaro. Per l’ex presidente i voti sono arrivati al 50,66% mentre quelli per il presidente uscente sono al 49,34%.
Al 40% dello scrutinio resta ancora in vantaggio il presidente in carica col 50,64% dei voti validi, ma il leader del Partito dei lavoratori Luiz Inácio Lula da Silva è vicinissimo, al 49,36%.
Il presidente in carica, di destra, ha conquistato il 51,57% dei voti validi con lo scrutinio al 20%. Il leader di sinistra Lula per adesso si assesta sul 48,43%. I dati sono forniti dal Tribunale superiore elettorale brasiliano.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamento di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/Joedson Alves