Till Lindemann

I media tedeschi hanno intervistato diverse donne che accusano il frontman Till Lindemann

In Germania è scoppiato il caso mediatico intorno ai presunti abusi commessi dal cantante della band Rammstein. Till Lindemann è al centro di diverse accuse raccolte dai media tedeschi Ndr e Sueddeutsche Zeitung, le testimonianze raccolte parlando di after party a base di alcool, droga e sesso spesso non consensuale.

Almeno due donne hanno denunciato, anonimamente, di aver subito atti sessuali senza alcun consenso avvenuti in occasione di un party post concerto, una 21enne ha raccontato di essere rimasta priva di sensi in una camera d’albergo e svegliandosi ha trovato Lindemann sopra di lei, quando si è ripresa il cantante ha chiesto se dovesse smettere e la giovane ha spigato che “non sapevo nemmeno cosa volesse smettere di fare“, quando poi il cantante se n’è andato altre persone dello staff hanno offerto droga alla ragazza, che ha rifiutato.

Secondo quanto ricostruito ci sarebbe un sistema di feste post concerto che la band attua, oltre una dozzina di donne ha raccontato di essere state contattate da persone vicine a Lindemann su Instagram o direttamente ai concerti, per partecipare alle feste organizzate proprio dal frontman. Per partecipare le donne dovevano inviare proprie foto in anticipo, o scattare foto o video sul posto, era richiesto di vestirsi in modo attraente e una donna ha raccontato di essere stata informata con chiarezza che un requisito per entrare nel party sarebbe stato la disponibilità ad avere rapporti sessuali con Lindemann e che il cantante vuole che partecipino solo donne molto giovani.

Il magazine MOW ha pubblicato, in esclusiva, la testimonianza dei un italiano che ha partecipato a uno di questi afertparty della band: «ho partecipato come ospite, insieme a una amica, a un concerto dei Rammstein meno di un anno fa. Un live fantastico, come sempre. Finito lo spettacolo veniamo accompagnati nei camerini e passiamo un paio d’ore a chiacchierare, e fin qui tutto bene. Alle 2 di notte la persona che ci aveva invitato decide di andare a dormire e noi due rimaniamo all’after party. In quel momento scopriamo che della band è rimasto soltanto Till Lindemann e, stranamente, veniamo scortati in una stanza dove sono presenti 30-40 ragazzine, alcune in abiti molto succinti, e dove il clima è strano».

Il testimone racconta che “dallo zaino continuava ad estrarre buste di cocaina o di marijuana e le distribuiva alle ragazze“, in poco tempo si passa al sesso: «a un certo punto Lindemann raggruppa tutte le ragazze, dalle 30 alle 40, e comincia a inscenare un trenino ormai senza ritegno davanti a tutti e con più ragazze. Ne prende tre, le sdraia su un tavolo, e le penetra a turno, tanto per dare un’idea delle scene». L’uomo che ha raccontato queste vicende ha fornito alcune prove alla rivista, assicurando la veridicità della testimonianza. Nel frattempo il management dei Rammstein ha respinto le accuse con un post sui social.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: EPA/ELISEO TRIGO