roma pride

Il sindaco Gualtieri ribadisce l’importanza della manifestazione e trascrive i primi atti di nascita esteri di coppie LGBT+

Non si placa la polemica intorno al ritiro del patrocinio della Regione Lazio al Roma Pride. Dopo che il presidente Francesco Rocca ha dichiarato di essere pronto a ridare il patrocinio alla manifestazione se il portavoce Mario Colamarino avesse chiesto scusa, arriva la replica di Colamarino.

Alla conferenza stampa di presentazione del Pride della Capitale il portavoce chiarisce subito: «devo ringraziare il sindaco Gualtieri, non devo nessuna scusa al Presidente Rocca. Pro Vita ha fatto un comunicato e un video minaccioso con cui attaccava Rocca per il patrocinio. Dopo poco ore Rocca manda una Pec e ritira il patrocinio fino ad arrivare al surreale alla farsa della richiesta delle scuse. Sono loro che devono chiedere scusa a noi per aver marginalizzato la nostra comunità. Il vero problema non è la maternità surrogata ma la genitorialità di persone dello stesso sesso».

Colamarino poi ha annunciato che “ci saranno 34 carri, 12 in più dello scorso anno. Quest’anno vogliamo fare ancora meglio perché Roma merita un Pride internazionale“.

Intanto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha dichiarato di trovare “il Pride una manifestazione importantissima, segno di vitalità e apertura di Roma“, che dimostra come la Capitale sia “aperta, inclusiva, accogliente” e il Pride, ribadisce “è un momento molto bello“.

Trascritti i primi atti di nascita esteri di figli coppie LGBT+

Questa mattina sindaco di Roma ha proceduto alla trascrizione dei primi due atti di nascita esteri di figli di due mamme. Riguardano un bambino nato in Francia con madri francese e italiana e una bambina nata in Inghilterra, con una coppia di mamme italo-inglese. In questo modo si garantisce ai minori il riconoscimento della cittadinanza italiana con tutti i relativi diritti.

di: Flavia DELL’ERTOLE

Aggiornamento di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI