La Cina blocca le importazioni di prodotti ittici e mette in ginocchio il settore nipponico
Le accese proteste non fermano il piano di sversamento delle acque dall’impianto di Fukushima Daiichi. La Tokyo Electric Power Company prosegue con la seconda ondata di scarico dalla Centrale nucleare.
Per completare l’operazione, che prevede lo sversamento di 1,34 milioni di tonnellate di liquido contenuto in oltre 1000 cisterne, serviranno anni. Questo secondo scarico riverserà nel pacifico 460 tonnellate di acqua al giorno, per un totale di 7.800 tonnellate. L’obiettivo è “liberarsi” di circa 31.200 tonnellate entro marzo 2024.
Tepco continua a rassicurare sui livelli di trizio presenti nell’acqua trattata, anche rendendo pubbliche le analisi dei liquidi, diluiti con quella dell’Oceano. Pechino e Mosca continuano a mostrare diffidenza verso l’operazione, così come le associazioni di pescatori locali.
Per tutta risposta la Cina ha bloccato tutte le importazioni di prodotti ittici giapponesi, costringendo Tokyo a intervenire con sussidi per sostenere l’industria locale messa in crisi dalla chiusura di uno dei centri di esportazione più importanti per il mercato.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/JIJI PRESS