Kherson

Un uomo è morto a Kherson sotto le bombe russe, nella notte missili su Kharkiv

Secondo quanto riportato su Telegram dall’amministrazione statale regionale di Kherson nella giornata di oggi, 8 febbraio, un uomo è morto sotto le bombe russe. Inoltre, per la quarta volta, è stato colpito il centro di riabilitazione per bambini. Scrivono le autorità che i russi “hanno sparato ancora una volta al centro della città di Kherson. A causa dell’impatto dell’artiglieria nemica, è stato ucciso un anziano residente di Kherson, che il bombardamento ha colpito per strada“.

In una nota citata dalla Tass l’ambasciata russa a Londra ha dichiarato che la fornitura di caccia da parte del Regno Unito a Kiev porterà a “una risposta” di Mosca e a “conseguenze politico-militari per il mondo intero“. Secondo l’ambasciata “Londra dovrebbe ricordare che in uno scenario del genere mieterà il ‘raccolto sanguinoso’ del prossimo round di escalation” e “le conseguenze politico-militari che ne deriveranno per il continente europeo e per il mondo intero resteranno sulla loro coscienza. La Russia troverà i mezzi adeguati per rispondere a qualsiasi misura ostile intrapresa dalla parte britannica“.

secondo quanto riportato dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, Mosca starebbe preparando un nuova offensiva militare su Kiev. Stoltenberg ha poi aggiunto che non vede nessun segno di collaborazione per la pace da parte russa.

Nella notte piovono ancora razzi su Kharkiv, come confermato dal governatore locale Oleg Sinegubov: «sono stati lanciati dai 6 ai 10 missili nella parte centrale della città» annuncia su Telegram precisando che è ancora incerto il numero di vittime o feriti.

Secondo il comandante delle forze Akhmat dell’autoproclamata repubblica di Lugansk, a Bakhmut i russi, coadiuvati dal Gruppo Wagner, “hanno circondato la città dal lato destro e hanno già occupato diverse strade“, mentre avanzano in direzione dell’autostrada per Konstantinovka che rappresenta “l’unica via di comunicazione tra le forze ucraine a Bakhmut e le loro retrovie“.

La massima escalation della violenza nel Lugansk, però, oggi riguarda il Kremina, dove i russi lanciano attacchi e bombardamenti costanti: «si tratta di attacchi praticamente quotidiani, lanciati da piccoli gruppi, e plotoni, con l’ausilio di attrezzature pesanti».

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/CARLO ORLANDI