Il cantante italiano è volato ieri a New York per parlare all’Assemblea Generale
Achille Lauro è volato a New York ieri per tenere un discorso rivolto ai giovani nella celebre sede dell’aula dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del palazzo di Vetro (Onu). Il cantante italiano ha partecipato all’importante iniziativa Gcmuntalks dal titolo Le arti per la cittadinanza globale. Qui l’artista ha tenuto uno speech sul ruolo della musica come arte che unisce i popoli e sull’importanza di investire nelle proprie passioni. La sua platea era composta da studenti internazionali.
A poche settimane dal termine del tour sold out nei teatri italiani Achille Lauro Unplugged, Achille Lauro ha colto la prestigiosa occasione di stabilire un dialogo anche a livello globale su temi a lui cari con i ragazzi e i diplomatici della Grande Mela. L’artista è atteso stasera nella sede dello Sheraton New York Times Square Hotel, dove incontrerà gli studenti della delegazione italiana, per un incontro-dibattito in cui mostrerà il format del progetto già presentato in Italia.
«È stato un grande onore per me varcare la soglia del Palazzo di Vetro dell’Onu, un luogo così importante e simbolico per la pace e le relazioni internazionali e poter parlare di musica come forma d’arte che unisce i popoli di fronte a studenti provenienti da tutto il mondo – ha esordito Achille Lauro -. Sono enormemente fiero del progetto che ho portato avanti nelle scuole italiane nei mesi scorsi dove ho testimoniato la mia passione autentica per la musica che è diventata anche una professione con l’obiettivo di essere d’aiuto a chi ha ancora davanti il proprio futuro e si trova a intraprendere una scelta di vita così importante – continua l’artista -. Spero veramente che a tutti i ragazzi sia rimasto qualcosa dentro. Io credo moltissimo nei giovani e so che possono veramente cambiare il mondo, è anche grazie a loro che sono arrivato fino a qui».
di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI