Il Governo ha invitato i cittadini a ridurre i consumi energetici indotti dal caldo torrido di questi giorni

La morsa della siccità e la picchiata delle temperature non si abbattono solo sull’Italia. Anche il Giappone ha esortato i suoi cittadini a ridurre i consumi energetici dato il picco della domanda indotto dal caldo record di questi giorni.

«Chiediamo alla popolazione di ridurre il consumo di energia durante le prime ore serali, quando il tasso di riserva scende» ha dichiarato il segretario capo di Gabinetto Yoshihiko Isozaki, invitando famiglie e aziende a spegnere sempre le luci non in uso e a limitare l’uso del condizionatore.

Secondo alcuni rapporti commissionati dal governo di Tokyo, nella Capitale e nella regione circostante la capacità di generazione delle riserve ha rischiato nelle ultime ore di scendere a quota 3,7%; al di sotto della soglia del 3% si rischiano interruzioni di corrente e blackout.

A fine giugno le temperature nel Paese sono le più alte registrate negli ultimi 100 anni; per combattere l’afa i giapponesi possono contare poi su una produzione energetica ridotta a causa dell’aumento mondiale dei prezzi dei combustibili fossili dopo l’esplosione della guerra.

Il caldo torrido eccezionale nell’arcipelago è dovuto a un forte anticiclone proveniente dal Pacifico e a un’insolita assenza di precipitazioni, solitamente abbondanti in questo periodo.

A Kanto la stagione delle piogge, dichiarata ufficialmente conclusasi dall’Agenzia metereologica giapponese, è stata una delle più brevi mai registrate. Il che non lascia presagire un miglioramento delle condizioni con l’avanzare dell’estate.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/FRANCK ROBICHON