La37enne è accusata di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di 18 mesi
La Corte d’Assise di Milano ha disposto la perizia psichiatrica su Alessia Pifferi, accusata di aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di 18 mesi dopo averla lasciata a casa da sola per 6 giorni.
Secondo la Corte d’Assise di Milano – che ha accolto la richiesta della legale di Pifferi Alessia Pontenani – la perizia è necessaria per valutare la “pericolosità sociale” della donna e per accertare “la sussigenza al momento del fatto della piena capacità di intendere e di volere”.
Alla richiesta si erano opposte la Procura e le parti civili, ossia la madre e la sorella di Pifferi. Secondo Emanuele De Mitri legale di parte civile, la 37enne “sapeva ciò che stava facendo e cosa avrebbe provocato il digiuno sulla bambina: lei non ha mai avuto problemi psichiatrici”.
«Non ci sto ad essere preso in giro, la signora non ha alcun problema mentale e ha avuto un atteggiamento scellerato nei confronti della figlia» ha affermato il pm di Milano Francesco De Tommasi.
L’accusa nei confronti di Pifferi è di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/MATTEO CORNER