Sushi sushi tero terrorism

Sputano salsa di soia sui piatti dei vicini, gli attacchi di giovanissimi alla catena Sushiro

È allarme emulazione in Giappone dove alcuni ristoranti della catena Sushiro sono vittima del “sushi tero”. Si tratta di un’abbreviazione di “sushi terrorism” e indica le azioni di alcuni individui che boicottano le cene altrui. I “sushi terroristi” leccano bottiglie di salsa di soia del servizio condiviso e sputano sugli involtini di sushi di altre persone. Oppure bevono dai cucchiai nei piatti di portata. Per poi ovviamente postare le malefatte sui social network.

Riferisce il Washington Post che questa settimana la catena di ristoranti di sushi su nastro ha detto basta al fenomeno e presentato una denuncia contro un ragazzo. Il giovane e i suoi genitori si sono poi scusati con il ristorante, che però ha dichiarato d’aver subito danni alla propria reputazione, nonché economici: una diminuzione degli introiti del 5%, quasi 125 milioni dollari, dopo che i video sono diventati virali.

di: Caterina MAGGI

FOTO: PIXABAY