MUSEO PALMYRA SIRIA ISIS

Il museo di Palmyra accoglieva numerosi reperti del sito archeologico prima della venuta delle milizie jihadiste

Il museo nazionale di Palmyra, Siria, danneggiato dall’Isis nel 2015, sarà restaurato.

Lo riporta l’agenzia governativa siriana Sana che cita comunicato della Direzione nazionale siriana delle antichità, di competenza del governo che annuncia l’avvio dei lavori preliminari.

Il museo, nel sito archeologico nel deserto siriano e risalente all’epoca romana, è stato fondato nel 1961 all’entrata della città moderna di Tadmor. Al suo interno raccoglie numerosi reperti considerati patrimonio dell’umanità. Molti di questi erano stati trasferiti nel 2011, con lo scoppio del conflitto armato siriano.

Nel 2015, poi, l’anfiteatro di Palmyra era stato assaltato e scelto dalle milizie dell’Isis come luogo scenografico per riprendere in video la barbara uccisione di Khaled al Asaad, ex direttore del sito archeologico. Molte opere, tra cui la via colonnata, il santuario di Nabu, le Terme di Diocleziano, il teatro e l’agorà, era state distrutte, danneggiate o trafugate.

Ora, con i lavori di restauro, il sito che si estende per oltre 7.000 metri quadri circondati da un giardino, verrà riportato allo splendore originale.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/YOUSSEF BADAWI