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Il presidente Prandini chiede al premier di tener conto “del grave pregiudizio degli interessi nazionali”

La siccità continua a tenere l’Italia in scacco. Il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, ha inviato una missiva al primo ministro Mario Draghi per chiedere che venga attuato lo stato di emergenza in tutto il Paese.

Preoccupano, infatti, le temperature oltre le medie stagionali e le scarsissime precipitazioni. «A fronte di una crisi idrica la cui severità si appresta a superare quanto mai registrato dagli inizi del secolo scorso, chiediamo che venga dichiarato al più presto lo stato di emergenza nei territori interessati – si legge nella missiva – tenuto conto del grave pregiudizio degli interessi nazionali».

Ieri anche Confagricoltura Vercelli e Biella aveva lanciato l’allarme sulle risaie che saranno a rischio già a partire dalla prima settimana di luglio in assenza di precipitazioni.

di: Alessia MALCAUS

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