I volumi di laghi e fiumi sono ampiamente sotto le medie stagionali
Nonostante l’estate sia ancora lontana, lo spettro della siccità preoccupa già agricoltori, allevatori e amministratori locali, tanto che il Governo sarebbe già al lavoro su un apposito decreto. L’allerta è alta anche in Trentino Alto Adige, dove la situazione di bacini idrici e laghi è critica.
Attualmente il grado di riempimento dei bacini idrici (quelli idroelettrici più i laghi naturali regolati) è al 32%. Rispetto alla capienza complessiva di 407 milioni di metri cubi d’acqua, attualmente se ne registrano appena 128 milioni. A preoccupare è anche la velocità con cui il livello delle acque scende, se pensiamo che appena una decina di giorni fa la capienza era a 141 milioni.
Alcuni bacini soffrono più di altri. È il caso degli invasi di malga Bissina e malga Boazzo, sul gruppo dell’Adamello tra le province di Brescia e Trento, dove la capienza è al 16% con appena 12 milioni di metri cubi d’acqua.
È in secca anche il lago di Garda che al primo marzo registrava un volume di 120 milioni di metri cubi d’acqua su 458 di capienza massima regolabile. La media stagionale del livello dell’acqua sopra lo zero idrometrico sarebbe di 99 cm ma attualmente se ne registrano appena 46 di cm. Stessa storia per il lago di Caldonazzo, a 21 cm rispetto ai 50 cm di media stagionale.
Quanto ai fiumi, si registrano livelli bassi nell’Adige, il cui dato medio giornaliero è inferiore del 50% rispetto alla media storica del periodo, e nel Brenta, in deficit del 30%.
«Dobbiamo dedicare una sempre maggiore attenzione per continuare i nostri sforzi su sostenibilità, investimenti, responsabilità e risparmio – avverte il vicepresidente della Provincia di Trento, Mario Tonina. – Il Trentino è pronto a fare la propria parte anche in questo momento di grande difficoltà del nostro Paese».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ FILIPPO VENEZIA