Dmitrij Medvedev

Attacchi di droni su Kiev, in discussione ruolo di Pechino. Dalla Corea del Sud nuove munizioni alla Polonia

È il 422esimo giorno di guerra in Ucraina. La tensione tra Russia e Occidente non fa che aumentare, anche a causa delle parole del vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa. Dmitrij Medvedev ha scritto su Telegram: «la Gran Bretagna era, è e sarà il nostro eterno nemico. Almeno fino a quando la loro isola, insolente e maleodorante, non sarà spazzata nell’abisso del mare dall’onda creata dall’ultimo sistema d’armi della Russia».

Nel frattempo da Mosca è stato emesso un mandato di cattura per il capo degli 007 ucraini Budanov, accusato di terrorismo dal Cremlino per l’attentato al ponte di Crimea l’8 ottobre scorso.

Intanto continuano le accese accuse contro la Nato e gli Stati Uniti. Il portavoce del Cremlino Peskov ha dichiarato che il proseguimento della Nato nella politica per portare l’Ucraina nell’Alleanza “dimostra la correttezza” della decisione del presidente Putin di “avviare l’operazione speciale in Ucraina”.

Non solo. Secondo il ministero degli Esteri russo, le discussioni occidentali su una prossima controffensiva ucraina che partirebbe il 30 aprile, “confermano il coinvolgimento diretto nel conflitto e nella pianificazione delle operazioni militari” da parte di Usa e Nato. Nel comunicato reso noto dal ministero, si legge: “gli Usa e i loro alleati continuano a pompare il regime ucraino di armi, insistono nel prolungare le ostilità e nel dimostrare l’efficacia dell’aiuto militare occidentale. Gli anglosassoni parlano apertamente di una prossima controffensiva ucraina e indicano anche le date. Tutto questo dimostra il loro coinvolgimento diretto nel conflitto e la loro partecipazione alla pianificazione delle operazioni militari”.

Al fronte

Ancora bombardamenti sul territorio ucraino. Nella notte droni russi hanno seminato il panico tra Kiev e l’Oblast centrale di Poltava: danneggiate le infrastrutture civili, ma al momento non sono state segnalate vittime. Su Telegram Serhiy Popko, capo dell’amministrazione militare di Kiev, scrive: «dopo una pausa di 25 giorni, la capitale dell’Ucraina ha subito un altro attacco aereo da parte del nemico. Secondo le prime informazioni, l’aggressore moscovita ha probabilmente utilizzato un nuovo lotto di droni iraniani Shahed. Durante l’avvicinamento alla capitale, sono stati rilevati e abbattuti circa 8 bersagli nemici ».

Nuovo colloquio tra Macron e Biden

Una nuova telefonata tra il presidente Usa Joe Biden e il suo omologo francese Emmanuel Macron ha sottolineato il ruolo fondamentale di Pechino. Macron ha illustrato a Biden i risultati ottenuti “con la sua visita a Pechino e Canton” e ha sottolineato che “la Cina ha un ruolo da svolgere nel contribuire, a medio termine, alla fine del conflitto nel rispetto dei principi e gli scopi della Carta delle Nazioni Unite”.

Un comunicato dell’Eliseo ha reso noto che i due leader “hanno convenuto sull’importanza di continuare a coinvolgere le autorità cinesi su questa base. Il capo dello Stato ha anche sottolineato l’importante contributo dell’Unione Europea a sostegno dell’Ucraina che supera, combinando gli gli aspetti civili e militari, i 67 miliardi di euro – e ha egualmente ricordato l’importanza che gli europei continuino ad armarsi per assumere le proprie responsabilità nel condividere il peso della sicurezza transatlantica”.

Nuove armi alla Polonia dalla Corea del Sud

Il ministero della Difesa coreano ha annunciato che la Corea del Sud fornirà munizioni alla Polonia. Secondo quanto riporta l’emittente televisiva Sbs, da Seul arriveranno 4,3 milioni di munizioni per mitragliatrici e 50mila proiettili per carri armati. Negata quindi la possibilità che tali armamenti raggiungano Kiev.

Invio di armi, Stoltenberg favorevole ai caccia

Per quanto riguarda l’invio di nuove armi, il segretario della Nato Jens Stoltenberg ha dichiarato che occorre proseguire nei colloqui per decidere l’invio di caccia occidentali all’Ucraina.

A margine del gruppo di contatto di sostegno di Ramstein, Stoltenberg ha detto che bisogna continuare a discutere dell’invio degli aerei perché il presidente Zelensky ha dichiarato di aver bisogno di più armi e sistemi di difesa aerea.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/ANSA/MIKE PALAZZOTTO