Lingua, cittadinanza e valuta: ecco come cambieranno Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson secondo i documenti approvati dal Parlamento russo
La Duma, la camera bassa del Parlamento russo, ha ratificato i trattati per l’annessione delle regioni ucraine in mano ai filorussi separatisti di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson.
Stando ai trattati, le regioni avranno il russo come lingua ufficiale e a partire dal 2023 utilizzeranno il rublo come valuta esclusiva al posto della grivna che resterà in vigore fino al 31 dicembre. Gli abitanti, tuttavia, potranno usare anche la loro lingua madre, l’ucraino.
I residenti, inoltre, saranno automaticamente riconosciuti come cittadini della Federazione Russa a meno che non esprimano ufficialmente entro un mese la volontà di mantenere la loro attuale cittadinanza.
Le quattro regioni saranno guidate da presidenti e governatori che il presidente russo Vladimir Putin nominerà entro 10 giorni dall’integrazione alla Russia. A settembre del 2023, poi, si terranno le prime elezioni legislative nel nuovo Stato. L’integrazione politica, economica e giuridica durerà fino al 1° gennaio 2026 mentre le forze armate esistenti verranno integrate nelle forze armate russe e negli altri organi di sicurezza dello Stato.
Nonostante l’ufficialità dell’iter di annessione, tuttavia, ricordiamo che la comunità internazionale non ha accettati – anzi, ha respinto con forza – le consultazioni e l’esito, come sottolineato dal segretario della Farnesina Ettore Sequi dopo l’incontro con l’ambasciatore russo.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA