“Non era più possibile rimanere dietro le quinte”
Arianna Meloni, sorella della premier Giorgia, è stata da poco tempo nominata la responsabile adesioni e segreteria politica di Fratelli d’Italia.
«In Fratelli d’Italia non esistono gruppi o correnti definite, si è creato un caso sul nulla, per dichiarazioni di singoli parlamentari. Se uno con la storia di Rampelli volesse chiedere un congresso, lo farebbe in prima persona: non è accaduto. Anche perché non si è capito a che servirebbe oggi un congresso: c’è una leader indiscussa, la linea politica è condivisa, lo spazio per lavorare c’è in tantissimi ruoli e organismi», ha detto al Corriere della Sera commentando la richiesta di un congresso presentata da alcuni esponenti dell’area dei ‘Gabbiani’ che fa riferimento al vicepresidente della Camera Fabio Rampelli.
«Non era più possibile rimanere dietro le quinte. Sia perché è bene che per certi ruoli ci siano persone che conoscono la politica e sanno fare quello che è richiesto, e io credo di esserne in grado, sia perché è più onesto e serio avere un ruolo ufficiale – il che significa metterci la faccia e assumersi in pubblico responsabilità – che restare nell’ombra», dice ancora.
E poi risponde a chi le chiede qual è il motivo della decisione di ricoprire questo ruolo a seguito di un lungo silenzio: «in questo ultimo anno sono cambiate talmente tante cose, ci siamo assunti responsabilità enormi, tanti di noi sono impegnati in ruoli di vertice, di tutte le cosiddette aree interne della destra. Oggi c’è la fila di persone che si propone, chiede incarichi, con fin troppo entusiasmo… Ma sono in grado? Non stiamo giocando, qui si lavora per l’Italia. Tutte le nostre figure politiche più esperte credo che debbano necessariamente mettersi a regime, ponendo al primo posto la necessità di lavorare per un bene maggiore sacrificando se occorre un bene minore».
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/ETTORE FERRARI