RACHED GANNOUCHI

Rached Gannouhci è stato prelevato dalla sua abitazione e portato nella caserma di El Aouina a Tunisi

Rached Gannouchi, leader del partito di opposizione tunisino Ennahda, è stato arrestato e portato nella caserma di El Aouina, a Tunisi, su ordine della procura antiterrorismo. Lo hanno riferito fonti del partito.

Stando a quanto riferito dalla radio locale Mosaique Fm, citata dall’ANSA, Gannouchi sarà interrogato sul contenuto di un video diffuso online che lo ritrae mentre discute con alcuni membri del Fronte di Salvezza nazionale, principale coalizione di opposizione al presidente Kais Saied. Nel video si sentirebbe Gannouchi dire che “la rimozione dell’islam politico è un progetto di guerra civile”.

Ennahda ha comunicato che il leader è stato prelevato dalle forze dell’ordine dal suo domicilio dopo che la sua abitazione è stata perquisita.

Mondher Lounissi ha definito l’arresto di Ennhahda Rached Ghannouchi “un abuso contro la sua persona e tutti i politici tunisini“. Lounissi ha inoltre ricordato che il leader del partito islamico tunisino è stato collaborativo ogni volta che si è trovato di fronte alle brigate di sicurezza (cosa accaduta già una dozzina di volte).

Mondher Lounissi ha inoltre dichiarato: «Ennahdha è una partito civile che lavora secondo la legge e in totale trasparenza. Non c’è niente di ufficiale, ci sono solo speculazioni sulle cause dell’arresto di Ghannouchi. Tutto quello che sappiamo è che è stato arrestato da una brigata antiterrorismo. È inaccettabile perseguire i politici sulla base della legge antiterrorismo, soprattutto quando le accuse riguardano le sue dichiarazioni. Anche ai suoi avvocati è stato vietato di vederlo. Le autorità sono responsabili della sicurezza di Ghannouchi. Ennahdha affronta una nuova ingiustizia in questo Paese. Eppure questo partito ha il diritto di esistere e di fare politica».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/MOHAMED MESSARA