Il consigliere del tycoon Trump reputa illegale il comitato ristretto della Camera che indaga sui fatti del 6 gennaio
Un gran giurì federale ha ordinato a uno dei massimi consiglieri di Donald Trump durante il suo periodo alla Casa Bianca, Peter Navarro, di testimoniare e presentare al procuratore degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia tutti i documenti in suo possesso sull’assalto a Capitol Hill.
A dichiararlo è lo stesso Navarro in una deposizione lunga 88 pagine resa a tribunale federale in cui chiede che il comitato ristretto della Camera che indaga sull’attacco al Campidoglio venga dichiarato illegale. Il presidente della Camera, Nancy Pelosi, ha infatti rifiutato lo scorso anno di nominare alcuni membri repubblicani proposti dal leader della minoranza della Camera, Kevin McCarthy, non costituendo in modo adeguato il comitato.
A notificare la citazione del gran giurì la scorsa settimana sarebbero stati due agenti dell’FBI. La consegna dei documenti potrebbe indicare un’azione allargata del Dipartimento di Giustizia. Le citazioni del comitato, per il suo vizio di composizione, tuttavia, potrebbero essere inapplicabili.
«Poiché la citazione del Comitato è ultra vires, illegale e inapplicabile, anche la citazione del Gran Giurì del procuratore degli Stati Uniti è ultra vires, illegale e inapplicabile e il procuratore degli Stati Uniti deve essere ingiunto da qualsiasi azione per far rispettare questa citazione» – si legge nella deposizione di Navarro.
di: Alessia MALCAUS
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