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Inflitti 6 anni anche al figlio della compagna di Castellino, Corradetti, e al leader palermitano di Forza Nuova Massimiliano Urisno

È arrivata la prima sentenza sull’assalto compiuto alla Cgil di Roma nell’ottobre del 2021. In totale i giudici hanno comminato 6 condanne.

Il processo si è svolto con rito abbreviato e il gup ha inflitto condanne tra i 6 e i quattro anni e mezzo.

Nello specifico Fabio Corradetti e Massimiliano Urisno, rispettivamente figlio della compagna del leader romano di Forza Nuova Giuliano Castellino e capo palermitano del partito, sono stati condannati a 6 anni per i reati di devastazione e resistenza a pubblico ufficiale aggravata.

Contestualmente il Tribunale del riesame della Capitale ha accolto l’istanza dell’avvocato Taormina concedendo la scarcerazione dei 9 arrestati per l’assalto. Fra questi anche il leader nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore, Castellino e l’ex Nar Luigi Aronica. I due di FN saranno comunque sottoposti all’obbligo di firma.

Nelle motivazioni della sentenza si legge che l’assalto rappresentò “un’aggressione rivolta ad uno dei luoghi tipici dell’aggregazione dei cittadini, in cui si forma la volontà di coloro che se ne sentono rappresentati e che concorrono con metodo democratico in maniera decisiva alla vita sociale ed economica della collettività statale, in una parola, ad uno dei luoghi paradigmatici di una democrazia“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI