Cohen ha testimoniato che il miliardario gli chiese di aumentare il valore dei suoi asset “in modo arbitrario”
Prosegue a New York il processo civile che vede Donald Trump accusato di aver gonfiato il valore dei suoi asset. A prendere la parola davanti alla Corte è il suo ex avvocato Michael Cohen, che ha accusato l’ex presidente di avergli esplicitamente richiesto di frodare i conti.
«Mi venne chiesto dal signor Trump di aumentare il valore totale degli asset a una cifra che lui aveva deciso in modo arbitrario» racconta Cohen.
Il tycoon ha definito “non credibile” la sua testimonianza. «Ha un passato orribile – ha commentato dopo la deposizione di Cohen. – Non finirà bene per lui, non siamo per niente preoccupati».
Le accuse pendenti nei confronti di Trump e dei suoi tre figli adulti Ivanka, Donald Jr. e Eric e a tutto il management della Trump Organization sono di frode fiscale e finanziaria.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/Peter Foley