LIBIA

Il 25 maggio il governo di unità nazionale ha annunciato l’avvio di un’operazione militare contro “trafficanti di esseri umani, stupefacenti e carburanti”

A Zuara, nella Linia nord-occidentale, alcuni attacchi aerei con droni hanno colpito siti di presunti contrabbandieri nell’ambito di un’operazione militare avviata lo scorso 25 maggio.

«I raid di oggi hanno colpito siti a Zuara» ha affermato il canale Libya al-Ahrar, che ha pubblicato immagini di dense colonne di fumo che si alzano da due siti della città, da dove patrono imbarcazioni con persone migranti.

Il ministero della Difesa del governo di unità nazionale libico Abdelhamid Dbeibah, con sede a Tripoli, il 25 maggio ha annunciato di aver avviato una vasta operazione militare contro “depositi di bande di trafficanti di carburante, stupefacenti ed esseri umani nella regione della costa occidentale”. Martedì 30 maggio il ministero riferiva in un comunicato che “la prima fase” di questa operazione era stata portata a termine “con successo” e che aveva “permesso di distruggere 7 barconi di contrabbando di migranti, 6 depositi di narcotrafficanti e 9 autocisterne utilizzate per il contrabbando di carburante”.

L’operazione è proseguita nonostante le critiche che ha suscitato in Libia, diviso in due fazioni rivali, una a Tripoli e la seconda nell’est, che si contendono il potere dalla caduta di Gheddafi nel 2011.

di: Francesca LASI

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