SAN PIETROBURGO

Secondo il think thank statunitense Isw, l’omicidio di Tatarsky potrebbe rivelare fratture nella cerchia ristretta del Cremlino

Secondo un report del think tank statunitense “Institute for the Study of the War“, l’assassinio di Tatarsky a San Pietroburgo potrebbe rivelare “fratture all’interno del Cremlino e nella sua cerchia ristretta”.

Secondo gli analisti, al netto di tutto ciò che è accaduto in sguito, la dichiarazione di Prigozhin a caldo circa il fatto che non avrebbe “incolpato il regime di Kiev” per la morte del blogger e di Daria Dugina è stata “strana”: Prigozhin infatti ha indicato come responsabile un gruppo di radicali russi.

Questo cozza con quanto detto da blogger militari e commentatori patriottici che hanno puntato il dito immediatamente contro l’Ucraina, paragonando l’attentato al bar con quello che lo scorso agosto portò alla morte proprio di Dugina, uccisa quando un ordigno esplosivo controllato a distanza, piazzato nel suo SUV, è saltato in aria mentre stava guidando alla periferia di Mosca.

Secondo la Bbc, Tatarsky si era recato al fronte in Ucraina ed era tra le centinaia di partecipanti alla sontuosa cerimonia del Cremlilno per proclamare l’annessione russa di quattro regioni ucraine, lo scorso settembre.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA