IRAN PROTESTE

Attivisti: “12enne uccisa da forze di sicurezza iraniane”

Gli Stati Uniti hanno chiesto la liberazione delle persone che sono state arrestate per aver preso parte alle proteste contro il Governo. Il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price ha dichiarato: «chiediamo il rilascio incondizionato di tutte le persone imprigionate in Iran per aver esercitato pacificamente le loro libertà. La comunità internazionale continua a sostenere le coraggiose donne iraniane con l’espulsione dell’Iran dalla Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne».

Il presidente Raisi però nega quanto richiesto: «Non mostreremo misericordia ai nemici», ha chiarito, definendo “un disturbo” le proteste iniziate in risposta alla morte di Mahsa Amini mente era sotto la custodia della polizia morale.

Nuove vittime giovanissime

Alcuni attivisti hanno denunciato l’uccisione in Iran di una bambina di 12 anni.

Stando a quanto riferito, Saha Etebari – questo il nome della 12enne – il giorno di Natale stava viaggiando su un’auto insieme ai genitori quando le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco. Stando alle ricostruzioni diffuse sui social dagli attivisti, la vettura era ferma a una posto di blocco quanto gli agenti del regime hanno sparato.

La notizia è stata riportata anche da alcuni giornalisti indipendenti iraniani, tra cui Ali Javanmardi. 

Il padre della 12enne, inoltre, sarebbe stato costretto a dire in un video che l’uccisione della figlia non è legata in alcun modo alle proteste in corso nel Paese.

Secondo l’agenzia per i diritti umani Hrana, dall’inizio delle manifestazioni sono state uccise più di 500 persone, tra cui 69 minori.

di: Francesca LASI

aggiornamenti: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/CLEMENS BILAN