Le parole del presidente austriaco sull’inchiesta della procura anti-corruzione che coinvolge l’ex cancelliere Kurz e altri esponenti dell’Oevp
«È in gioco la democrazia e la fiducia degli austriaci nella democrazia. Serve una revisione generale. Ripudio ogni forma della corruzione che è un veleno paralizzante, che ci impedisce di migliorare insieme l’Austria». Così il presidente austriaco Alexander Van der Bellen in riferimento all’inchiesta della procura anti-corruzione di Vienna, che coinvolge l’ex cancelliere Sebastian Kurz e altri esponenti di spicco del partito popolare Oevp.
«Molte persone si allontano dalla politica e, onestamente, posso capirli. Non basta qualche mano di colore. Il danno tocca la sostanza della nostra democrazia» ha affermato il presidente, secondo il quale la politica deve riconquistare la fiducia dei cittadini e “mettere in discussione criticamente il suo ruolo. L’Austria deve avere la certezza che tutto questo non è normale“.
«Non accetterò mai la corruzione e non mi fermerò fino a quando i danni sostanziali alla casa della democrazia non saranno stati riparati» ha concluso Van der Bellen annunciando colloqui con i partiti presenti in parlamento.
L’ex cancelliere austriaco Sebastian Kurz su X ha scritto: «il mio staff ed io siamo appena stati informati da diversi giornalisti che l’accusa di presunta falsa testimonianza da parte della Commissione d’inchiesta parlamentare (U-Ausschuss) è imminente. Per questo motivo vorrei commentare quanto segue: le accuse sono false e non vediamo l’ora che la verità venga finalmente alla luce e che le accuse si dimostrino infondate in tribunale. Tuttavia, è importante notare, cosa non priva di problemi in termini di stato di diritto, che i media siano ancora una volta informati sullo stato dei procedimenti prima delle persone interessate».
di: Francesca LASI
aggiornamento: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/EPA/TOMS KALNINS