uno bianca

L’esposto è stato presentato da alcune familiari delle vittime

È stato aperto dalla Procura di Bologna un nuovo fascicolo di indagine dopo l’esposto presentato a maggio scorso dai familiari di alcune vittime della Banda della Uno bianca.

É a carico di ignoti e ipotizza il concorso in omicidio volontario.

L’inchiesta è coordinata dal procuratore Giuseppe Amato e dalla procuratrice aggiunta Lucia Russo, con indagini delegate alla Digos e al Ros.

L’esposto, depositato alla Procura di Bologna, alla Procura nazionale Antiterrorismo e per conoscenza a quella di Reggio Calabria, chiede di riaprire le indagini sul gruppo criminale capeggiato dai fratelli Savi, composto per la maggior parte da poliziotti. Questi tra il 1987 e il 1994 uccisero 23 persone e ne ferirono oltre 100.

I familiari ritengono che ci siano state e vadano accertati mandanti, ulteriori complicità e coperture. Tra gli aspetti che si chiede di approfondire c’è la richiesta di fare indagini sul brigadiere dei carabinieri Domenico Macauda in relazione all’omicidio dei carabinieri Cataldo Stasi e Umberto Erriu.

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/CARABINIERI