I legali dei familiari di Davide Ferriero non sono d’accordo
La ragazza coinvolta nell’aggressione a Davide Ferrerio ferocemente picchiato l’11 agosto 2022 a Crotone ha ottenuto la messa in prova. Il ragazzo è in coma irreversibile a Bologna.
A deciderlo è stato il gup del tribunale dei minori di Catanzaro Emanuela Folino, accogliendo la richiesta del difensore Aldo Truncè. È stato chiesto agli assistenti sociali di preparare un piano di recupero adatto alla situazione che sarà discusso il 7 giugno.
«Quella piccola finestra che chiedevo di aprire è stata aperta. La ragazza ha bisogno di un processo di aiuto e di adeguamento della sua capacità di comprendere quello che è successo. La richiesta di aiuto, che lei stessa ha sventolato in aula, è stata recepita. Certo, non esprimiamo nessuna felicità. Qui nessuno vince e nessuno perde, ci tengo a ribadirlo. Abbiamo fatto quello che il codice prevede e chiesto questa forma che garantisce, forse, la cosa migliore, un percorso per cercare di rivedere e rielaborare un percorso finora negativo e cominciare una vita con dei presupposti e valori diversi», ha dichiarato Truncè.
Assolutamente contrario alla scelta è l’avvocato Fabrizio Gallo che assiste i familiari di Davide: «siamo assolutamente scontenti così finisce tutto in un nulla di fatto. L’oggetto principale del pestaggio la passerà liscia. Non lo meritava perché è una ragazza che non ha mai preso coscienza di quello che ha fatto, non ha mai chiesto scusa e crede di non avere fatto nulla. Questo non è giusto nel percorso rieducativo che deve fare un ragazzo ed è assolutamente negativo come immagine all’esterno – ha continuato Gallo. – Il pm ha motivato l’opposizione sul fatto che la ragazza continua nel suo comportamento di mancata resipiscenza di quello che ha fatto. Le hanno trovato un telefonino in carcere ragion per cui non ha assolutamente recepito la gravità della situazione. È il secondo episodio avvenuto perché fece menare un suo ex quando aveva 14 anni e col quale conviveva e adesso il pestaggio è arrivato quasi alla morte. Non è un bel giorno», ha concluso.
di: Alice GEMMA
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