La Banca d’Italia ha affermato che gli istituti italiani si trovano “in condizioni complessivamente buone”
Bankitalia commenta i dati sul Pil dell’Italia che, secondo le stime, si attesterà allo 0,8% nel 2023.
L’istituto ha spiegato che le banche italiane si trovano “in condizioni complessivamente buone” e quest’anno saranno in grado di generare una redditività simile a quella del 2022, nonostante la crescita dei crediti deteriorati.
La Banca d’Italia non allenta, comunque, la vigilanza sulla stabilità della raccolta, soprattutto dopo le crisi di Credti Suisse e Svb, anche se gli istituti italiani hanno un’ampia base depositi, di cui oltre la metà sotto i 100mila euro protetti dalla garanzia statale e meno soggetti a flussi in uscita.
Bankitalia ha, poi, precisato che l’inflazione sta colpendo il reddito disponibile e il risparmio delle famiglie italiane che tuttavia, rispetto anche ad altri Paesi europei, risentono in maniera contenuta del rialzo dei tassi di interesse sul debito per i mutui. La banca ha rilevato una flessione del reddito disponibile reale, in parte mitigata, un calo della ricchezza finanziaria del 5,6% nel secondo semestre e -5,3% della propensione al risparmio nell’ultimo trimestre. I mutui variabili, però, rappresentano solo il 37% del totale , mentre il 30% dei nuovi mutui ha un tetto.
di: Francesca LASI
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