Accusato di promuovere l’omosessualità è stato bandito da diversi paesi in Medio Oriente
L’elenco dei Paesi che stanno censurando Barbie per motivi morali è sempre più lungo.
La pellicola è infatti stata censurata anche in Libano. Accusato di “promuovere l’omosessualità” dal Governo, il ministro della Cultura Mohammad Mourtada ne ha annunciato la messa al bando dato che, sostiene, “promuove l’omosessualità e il cambio di genere, sostiene il rifiuto della paternità, mina e ridicolizza il ruolo della madre e mette in discussione la necessità del matrimonio e della genitorialità. una famiglia“.
La stessa sorte per la pellicola di Greta Gerwig anche in Kuwait, dove le autorità locali hanno vietato anche il film Talk Two Me. Il presidente del comitato di censura cinematografica, Lafi Subaïei, ha spiegato che “la trasmissione dei film Barbie e Talk Two Me è stata vietata” nell’ottica di “vietare tutto ciò che mina la morale pubblica, l’ordine pubblico e le tradizioni, introducendo idee straniere nella società“.
Niente Barbie anche in Algeria. Tre settimane dopo l’uscita nelle sale del film, il Ministero della Cultura ha chiesto alle sale di ritirarne la programmazione, dato che – come spiegato anche in altri Paesi a maggioranza musulmana – promuoverebbe l’omosessualità e il non rispetto delle credenze religiose e culturali del Paese. Un vero e proprio “danno morale” come ha spiegato il sito 24H Algérie.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/ALLISON DINNER