Il sindaco di Kiev avverte: la città rischia il blackout totale senza luce, riscaldamento e acqua
Le pressioni internazionali per l’avvio di negoziati seri e concreti fra Russia e Ucraina si fanno sempre più impellenti. A spingere per il dialogo è negli ultimi giorni anche la Casa Bianca. Lo rivela il Washington Post secondo cui l’entourage di Biden sia al lavoro per incoraggiare Zelensky ad annunciare un’apertura al dialogo.
Si tratterebbe comunque di un’operazione più mediatica che diplomatica, dato che lo scopo non è di organizzare di un vero e proprio incontro fra Kiev e Mosca quanto più di fare in modo che Zelensky non perda l’appoggio dei Paesi occidentali contrari alla guerra continuando a rifiutare i colloqui di pace.
La stessa amministrazione Biden infatti sarebbe ancora persuasa che per Putin i tempi non siano maturi per un negoziato serio.
Anche il Pontefice torna a invocare la fine del conflitto, questa volta rivolgendosi alla comunità cattolica di Manama, in Bahrein, dove si trova in viaggio apostolico fino ad oggi: «non voglio dimenticare la martoriata Ucraina – dice Francesco ai fedeli. – Prego e vi chiedo di pregare perché la guerra finisca».
Kiev a rischio blackout
Il sindaco della Capitale ucraina intanto allerta la popolazione sul rischio di un blackout totale a causa della mancanza di elettricità, riscaldamento, acqua, comunicazioni. Il primo cittadino Vitaliy Klitschko ha duque invitato i residenti a fare scrte di cibo o, in alternativa, a trasferirsi temporaneamente fuori città: «ipotizziamo i diversi scenari per resistere, per prepararci» ha riferito in una conferenza stampa.
Mentre è prevista l’installazione di un migliaio di siti con impianti di riscaldamento a Kiev, il sindaco tiene alta l’allerta e avvisa: «questo non è abbastanza. Ecco perché mi rivolgo anche alle persone: in caso di uno scenario negativo, se non abbiamo elettricità e fornitura di acqua, se avete parenti o conoscenti alla periferia di Kiev, dove c’è una rete idrica separata e riscaldamento, siete pregati di prendere accordi per rimanere lì temporaneamente».
Secondo il NYT l’amministrazione della Capitale starebbe preparando un piano di evacuazione: «siamo consapevoli che se la Russia continuerà con questi attacchi, potremmo perdere l’intero sistema elettrico – afferma Roman Tkachuk, direttore della sicurezza del governo municipale. – Se si dovesse arrivare a quel punto, inizieremo a informare i cittadini e chiederemo loro di andarsene».
Il capo del dipartimento di sicurezza municipale Roman Tkachuk ha comunque chiarito che “il sistema di protezione civile deve essere preparato per varie opzioni, ma questo non significa che ora ci stiamo preparando a lanciare un’evacuazione. Per reagire nel modo giusto, dobbiamo avere un piano per tutti gli scenari possibili“.
Il ceo del fornitore di energia elettrica Yasno, Serhiy Kovalneko, ha annunciato che il 7 novembre la carenza di elettricità aumenterà del 32% rispetto al previsto e da domani l’erogazione di corrente elettrica sarà sottoposta a blackout d’emergenza più lunghi del previsto.
Missile ucraino danneggia rete di trasmissione, Kherson senza elettricità e acqua
Un rappresentante dei servizi di emergenza russi ha accusato l’Ucraina di aver danneggiato la diga della centrale idroelettrica di Kakhovka, nella regione di Kherson con un razzo.
Non si tratterebbe comunque di danni significativi. La diga idroelettrica di Kakhovka, nella regione meridionale del Paese, è caduta in mano russa nelle primissime settimane dell’invasione. Zelensky ha invece accusato i russi di star pianificando un’esplosione per innescare una devastante inondazione.
Nel capoluogo della regione, la città di Kherson, un altro attacco ucraino avrebbe danneggiato tre tralicci di cemento che trasportavano linee ad alta tensione sull’asse Berislav-Kakhovka, lasciando la città e alcuni distretti della regione senza elettricità o acqua.
di: Marianna MANCINI