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A Leopoli colpita un’infrastruttura critica

Secondo il presidente degli Stati Uniti Joe Biden la minaccia che il presidente russo Vladimir Putin utilizzi armi nucleari tattiche è “reale”. La dichiarazione arriva a pochi giorni dal dispiegamento delle armi da parte di Mosca in Bielorussia.

Le parole del presidente degli States sono state diffuse da Reuters: «quando circa due anni fa sono venuto qui a dire che ero preoccupato per il prosciugamento del fiume Colorado, tutti mi hanno guardato come se fossi pazzo. Mi hanno guardato come quando ho detto che mi preoccupo che Putin usi armi nucleari tattiche. È reale» ha sostenuto Biden.

Duma approva l’arruolamento dei detenuti

La Camera bassa del Parlamento russo, la Duma, ha approvato una legge che rende possibile l’arruolamento delle persone che stanno scontando pene detentive durante un periodo di mobilitazione, legge marziale o in tempo di guerra, ed essere graziati.

A non poter essere arruolati quanti siano stati condannati per “terrorismo”, “tradimento”, “estremismo” e “sabotaggio”.

Peskov: tra Usa e Cina relazione prevedibile

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha commentato la visita in corso in questi giorni del segretario di Stato statunitense Antony Blinken a Pechino. Secondo Peskov la Cina “sta esercitando il suo diritto sovrano di avere relazioni con altri Paesi ma il livello di partenariato strategico con Pechino ci consente di assicurarci che la costruzione di tali relazioni non sarà mai diretta contro di noi“.

Secondo quanto riporta Ria Novosti Peskov ha definito il rapporto fra Stati Uniti e Cina una “relazione prevedibile“.

Moldavia, sciolto il partito filorusso

In Moldavia la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il partito Shor, fondato dall’oligarca Ilan Shor nel 2016. Il governo del Paese aveva chiesto a novembre alla Corte di esaminare le attività del partito che ha organizzato manifestazioni di protesta di massa per destabilizzare la situazione nel paese e ha pagato i sostenitori per partecipare alle manifestazioni. Al momento della decisione della Corte il partito si considera sciolto.

Nicolae Rosca, presidente della Corte costituzionale, ha annunciato che il ministero della Giustizia costituirà una commissione per liquidare il partito ed escluderlo dal registro delle persone giuridiche. I deputati di Shor manterranno i mandati, ma agiranno come indipendenti. La Corte ha ritenuto che l’attività del partito rientra nell’articolo 41 della Costituzione, che sancisce che i partiti e le associazioni socio-politiche le cui attività sono dirette “contro il pluralismo politico, i principi dello stato di diritto, della sovranità, dell’indipendenza e dell’integrità territoriale” sono incostituzionali.

Bloomberg: 50 miliardi da Commissione UE a Kiev

Secondo quanto scrive Bloomberg la Commissione europea starebbe lavorando a un pacchetto di aiuti finanziari da 50 miliardi di euro per l’Ucraina. I fondi comunitari dovrebbero andare a finanziare la ricostruzione nel Paese distrutto dalla guerra.

Il pacchetto di aiuti sarà presentato prima della conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina in programma a Londra, secondo Bloomberg la Commissione europea intende evitare di sottoporre l’Ucraina a condizioni di finanziamento onerose, stanziando aiuti in forma di sussidi e prestiti agevolati.

L’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell ha dichiarato, in occasione della conferenza stampa di presentazione della strategia sulla sicurezza economica Ue: «permettetemi di sfruttare questa opportunità per dire che non siamo in uno stato d’animo conflittuale contro la Cina. La Cina non è lo scopo di questa comunicazione. Permettetemi di chiarirlo. Non vogliamo che il mondo sia diviso in ecosistemi ma dobbiamo prevenire ciò che può accadere».

Mentre la vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Margrethe Vestager ha sostenuto: «i rischi che abbiamo identificato riflettono il comportamento che vediamo nei paesi terzi. Non è un segreto che la Russia abbia ispirato le nostre preoccupazioni in materia di sicurezza energetica. Allo stesso modo, a marzo, la presidente von der Leyen ha affermato che la Cina presenta particolari preoccupazioni per la sicurezza tecnologica e la perdita di tecnologia».

Dal fronte

Rbc-Ucraina ha annunciato che nella notte è stata attaccata un’infrastruttura critica di Lviv, a Leopoli. L’attacco russo non avrebbe provocato morti, secondo quanto riportato dal capo dell’Amministrazione militare regionale di Lviv Maksym Kozytskyi. Sul posto è però scoppiato un incendio che sta impegnando i servizi di emergenza.

Nella città di Zaporizhzhia sono state udite diverse esplosioni, l’allarme antiaereo è scattato anche negli oblast di Dnipropetrovsk, Kirovohrad, Mykolayiv, Odessa, Poltava, Sumy, Kharkiv, Donetsk e Kherson. Alcune esplosioni sono avvenute anche nella città di Kiev, come anche negli oblast di Cherkasy, Vinnitsa e Khmelnytskyi.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: EPA/MICHAEL REYNOLDS