Cremlino: “onoreremo gli obblighi per le forniture di gas”. Nuovi raid russi su Kharkiv, in fiamme un palazzo
Kharkiv è sotto le bombe: almeno quattro persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite a seguito di bombardamenti russi.
Situazione delicata anche sul fronte vicino alla città di Kherson, dove le truppe ucraine hanno sfondato le difese russe, bombardando i traghetti che Mosca utilizza per rifornire il territorio occupato sulla sponda occidentale del fiume Dnieper.
Nuovi bombardamenti russi segnalati su Kharkiv, con il fuoco d’artiglieria è tornato a colpire la città nel distretto di Kyivsky. Gli attacchi hanno provocato un incendio in un palazzo.
Il Presidente ucraina, Volodymyr Zelensky, è stato chiaro nei confronti degli occupanti russi, i quali “devono sapere” che “li cacceremo al confine“, ha sottolineato, aggiungendo che “se non mi ascoltano se la vedranno con i nostri difensori, che non si fermeranno finché non libereranno tutto ciò che appartiene all’Ucraina. E non è una novità, lo diciamo da 187 giorni”. Se vogliono sopravvivere, è tempo che i militari russi scappino. Tornino a casa. Se hanno paura di tornare a casa in Russia, si arrendano e garantiremo loro il rispetto di tutte le norme della Convenzione di Ginevra“.
Intanto, sul suolo la Russia bombarda Zaporizhzhia: secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione militare della regione, la città sarebbe stata colpita da un attacco missilistico e “secondo le prime informazioni non ci sono vittime e danni significativi alle infrastrutture“. Ma da domani, mercoledì 31 agosto, la zona sarà sotto protezione in vista della visita dell’Aiea programmata da mercoledì a sabato.
«Le forze ucraine hanno preso di mira le strutture chiave della centrale nucleare di Zaporizhzhia con il chiaro obiettivo di provocare almeno un rilascio di materiali contaminati», ha detto Vladimir Rogov, membro del consiglio dell’amministrazione militare-civile dell’omonima regione sotto il controllo russo
Nel mentre, il Washington Post riporta, citando dirigenti americani, che Mosca ha ottenuto la prima fornitura di droni iraniani, Shahed e i Mohajer-6 ,da combattimento da usare in Ucraina, capaci di trasportare munizioni per attaccare radar, artiglieria e altri target militari. Ma non ci sarebbe soddisfazione da parte degli acquirenti: infatti, durante i primi test ci sarebbero stati numerosi fallimenti e “i russi non sono soddisfatti“.
Al centro della discussione degli Stati Membri c’è “l’ipotesi di una missione di addestramento per le forze ucraine sin da prima della guerra: ora è il momento di agire” comunica Borrell, sottolineando che “la Russia non sarà contenta come non è contenta del fatto che già forniamo all’Ucraina aiuti militari“.
Secondo quanto emerso da un rapporto dell’Amministrazione militare regionale, le forze russe hanno catturato 485 civili nella regione ucraina di Zaporizhzhia e 207 di loro “sono ancora tenuti in ostaggio“.
VISTO TURISTI RUSSI: SI O NO
In merito alla situazione dei visti russi, tema sul quale l’Ue sta discutendo, la Russia ha dichiarato che non lascerà senza risposta una possibile sospensione dei visti turistici.
«Viaggiare verso l’Ue non ha avuto alcun effetto sulla Russia. Dall’agevolazione dei visti nel 2007, Mosca ha attaccato la Georgia, lanciato una guerra contro l’Ucraina, commesso molteplici crimini, il tutto con uno schiacciante sostegno popolare. Per trasformare la Russia, chiudete la porta ai turisti russi», il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.
L’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio informale Ue Esteri
– Il divieto di rilascio dei visti turistici ai russi “è qualcosa che dovrà essere discusso. Come sapete, questo è un Consiglio informale: non è possibile prendere alcuna decisione. Ma ne deriverà un chiaro orientamento politico, sono certo. Le posizioni sono diverse. Ci sono posizioni divergenti”. Lo ha affermato l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio informale Ue Esteri
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: ANSA