In un attacco russo a un edificio di Pokrovsk sono morte cinque persone
Il servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu) ha arrestato un’informatrice russa che avrebbe avuto intenzione di partecipare all’organizzazione di un all’attentato sventato a Zelensky durante la visita del presidente ucraino nella regione di Mykolaiv. Lo ha riferito l’Ukrainska Pravda.
«Il servizio di sicurezza ha arrestato un’informatrice dei servizi speciali russi, che, alla vigilia del recente viaggio del presidente nella regione di Mykolaiv, stava raccogliendo informazioni sulla visita programmata» ha dichiarato l’Sbu, spiegando che l’informatrice ha cercato di scoprire “l’ora e i luoghi del percorso del Capo dello Stato nella regione”. il servizio di sicurezza ha, poi, dichiarato che l’indagine riguarda anche altri incarichi ricevuti dai russi.
Secondo l’Sbu la donna lavorava in un negozio in una base militare, oltre a diffondere una foto sfocata, i messaggi telefonici e le note scritte a mano sulle attività militari. L’informatrice, fa sapere il servizio di sicurezza, è accusata di diffusione non autorizzata di informazioni sul movimento di armi e truppe e rischia fino a 12 anni di reclusione.
Attacco russo a Pokrovsk, cinque morti e almeno 18 feriti
Un attacco russo ha colpito un edificio residenziale a Pokrovsk, nella regione di Donetsk. Le vittime sono cinque, mentre almeno 18 persone sono rimaste ferite.
«Cinque morti e almeno 18 feriti» ha scritto su Telegram il capo dell’ufficio presidenziale ucraino Andriy Yermak.
Rilasciato su cauzione il metropolita Pavel
È stato rilasciato su cauzione il metropolita Pavel, alla guida della Chiesa ortodossa filorussa in Ucraina ed ex vicario del monastero delle Grotte di Kiev. La cauzione ammonterebbe a 33,3 milioni di grivna, raccolti tra i fedeli. Lo ha annunciato il suo legale Nikita Chekman, citato da Unian.
Il metropolita filorusso, che si trovava agli arresti domiciliari dall’1 aprile, in un video ha ringraziato tutti i “fratelli e sorelle” per “le preghiere e l’amore”.
«L’evento di oggi è merito congiunto dei parrocchiani della Chiesa ortodossa ucraina, che hanno dimostrato che nulla è impossibile. Circa 1.000 persone si sono impegnate» ha dichiarato Chekman.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/SERGEY DOLZHENKO