Ci sarebbero due vittime. Secondo un’emittente polacca potrebbe trattarsi di resti di un missile abbattuto dalle forze ucraine, ma Kiev nega. La Nato convoca riunione di emergenza
Due missili russi sarebbero caduti in Polonia, sulla città di Przewodów, al confine con l’Ucraina, e avrebbero provocato la morte di due persone. Lo hanno riferito l’emittente Radio Zet e altri media polacchi e ucraini. C’è ancora molta confusione sulla notizia, smentita dalla Russia, Le realtà internazionali stanno portando avanti indagini per capire quanto accaduto.
Il portavoce del primo ministro Mateusz Morawiecki ha convocato il Comitato per la sicurezza nazionale e gli affari di difesa. Anche l’Ungheria ha deciso di convocare il consiglio di Difesa mentre il Pentagono ha affermato che difenderà ogni centimetro della Nato.
Dopo la riunione del Comitato per la sicurezza il portavoce del governo Piotr Miller ha riferito che la Polonia ha posto l’esercito in stato di allerta. Varsavia ha poi fatto sapere che sta valutando la richiesta dell’articolo 4 del Patto Atlantico, il quale prevede la possibilità per le parti di consultarsi “ogni volta che, nell’opinione di una di esse, l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti fosse minacciata” da uno Stato terzo. Per questo motivo l’Alleanza ha convocato una riunione di emergenza per mercoledì 16 novembre.
Il ministro della Difesa russo Sergey Lavrov ha smentito la notizia, bollandola come una “provocazione” mirata a provocare un’escalation. Lo ha riferito l’agenzia Ria Novosti. «Le fotografie del rottame di missile pubblicate dai media polacchi non hanno a che vedere con le armi della Russia» ha sottolineato il ministero della Difesa. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, stando a quanto riferito da RaiNews, ha dichiarato di “non avere informazioni su esplosioni in Polonia”.
Secondo Mariusz Gierszewski di Radio Zet, l’emittente polacca che per prima ha dato la notizia, potrebbe trattarsi di resti di un missile abbattuto dalle forze armate di Kiev. «Le mie fonti nei servizi affermano che ciò che ha colpito Przewodow sono molto probabilmente i resti di un missile abbattuto dalle forze armate ucraine» ha dichiarato.
L’Ucraina, però smentisce questa versione. «La Russia sta promuovendo una teoria del complotto secondo cui sarebbe stato un missile della difesa aerea ucraina a cadere sul territorio polacco. Il che non è vero – ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba – Nessuno dovrebbe credere alla propaganda russa o amplificarne i messaggi. Questa lezione avrebbe dovuto essere appresa dall’abbattimento del volo MH17».
È stata convocata nella mattinata di mercoledì 16 novembre a Bruxelles una riunione del Consiglio Atlantico con gli ambasciatori dei Paesi alleati. Durante l’incontro verranno esaminati i report sull’accaduto.
Le reazioni internazionali
Il presidente polacco Andrzej Duda ha tenuto colloqui telefonici con i leader internazionali, dal segretario generale della Nato Jens Stoltenberg all’inquilino della Casa Bianca Joe Biden. Durante la telefonata Stoltenbrg ha sottolineato l’importanza di “accertare i fatti”.
Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha contattato il governo polacco e, stando a quanto riferito da RaiNews, si aspetta che quanto accaduto venga discusso al G20 in corso a Bali.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è detta “allarmata” e ha ribadito il sostegno alla Polonia e all’Ucraina. Il presidente del Consiglio Ue Charles Michel, nell’esprimere l’appoggio a Varsavia, ha poi affermato che chiederà una riunione dei leader Ue presenti al G20.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha contattato gli omologhi Nato. Lo ha riferito RaiNews.
Anche la Casa Bianca indaga. «Abbiamo visto le notizie dalla Polonia e stiamo lavorando col governo polacco per raccogliere ulteriori informazioni. Al momento non possiamo confermare le notizie né nessuno dei dettagli – ha dichiarato la portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale Adrienne Watson – Determineremo quanto è accaduto e quali saranno i passi appropriati da compiere».
Nel frattempo sale la tensione. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito “l’attacco al territorio della Nato un’escalation molto significativa” e reputa quindi che sia “necessario agire”. Secondo Zelensky, la Russia “è in grado di uccidere ovunque possa raggiungere. Questo attacco alla sicurezza collettiva nella regione euro-atlantica è un’escalation molto significativa. Sono morte due persone. Le mie condoglianze ai miei fratelli e sorelle della Polonia. Il terrore della Russia deve essere fermato. La solidarietà è la nostra forza”.
Al fronte
«Quello effettuato oggi dalla Russia corrisponde al più grande bombardamento del sistema energetico ucraino dall’inizio della guerra». Lo ha dichiarato il ministro dell’Energia ucraino Herman Galushchenko, citato da Unian. Questo attacco, secondo Galushchenko, può colpire non solo il sistema energetico dell’Ucraina ma anche i sistemi energetici di alcuni Paesi limitrofi.
Due civili sarebbero stati uccisi e altri tre sarebbero rimasti feriti durante i bombardamenti dall’Ucraina sulla città di Shebekino, nella regione di Belgorod. Lo ha affermato il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov, citato da Ria Novosti.
«Secondo le prime informazioni, a seguito del bombardamento di questa sera sulla città di Shebekino, ci sono stati due morti e tre feriti. Sul posto sono state inviate delle ambulanze» ha scritto il governatore su Telegram.
Borrell: “l’Ucraina ha recuperato il 50% dei territori occupati”
L’Alto Rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell ha affermato che l’Ucraina ha recuperato il 50% dei territori occupati dalla Russia.
«L’Ucraina ha già recuperato il 50% dei territori occupati dalla Russia dal 24 febbraio – ha dichiarato Borrell – Sui fronti orientale e meridionale l’attrezzatura fornita dall’Ue e dagli Usa alle forze armate ucraine si sta rivelando straordinariamente utile (soprattutto) i sistemi di difesa aerea, capaci di fare la differenza».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/ EPA/ACHMAD IBRAHIM / POOL