Amira Bouraoui

L’Algeria ha richiamato il suo ambasciatore in Francia dopo che il Paese europeo ha estradato l’oppositrice franco-algerina

È scoppiato un vero e proprio caso diplomatico fra Francia e Algeria, impegnati in un braccio di ferro giudiziario incentrato su una cittadina franco-algerina.

Amira Bouraoui, giornalista, attivista e dissidente contro il Governo di Algeri, è stata arrestata in Tunisia per ingresso clandestino: venerdì 3 febbraio le autorità l’avevano fermata all’aeroporto internazionale di Tunisi-Cartagine mentre cercava di imbarcarsi per raggiungere la Francia.

La donna è stata poi rilasciata lunedì 6 in regime di libertà provvisoria in attesa di comparire davanti a un Tribunale, incaricato di decidere sulla sua estradizione in Algeria; non essendole revocato il passaporto, Bouraoui è poi riuscita a tornare in Europa attraverso la mediazione dell’Ambasciata francese a Tunisi.

Uno sgarro diplomatico per Algeri che ha condannato quella che ha definito una “violazione della sovranità nazionale da parte della Francia” e, in segno di protesta, ha richiamato il suo ambasciatore a Parigi.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/STR