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Nel porto di Dover chilometriche code per attraversare la Manica. Londra accusa Parigi: ai controlli di frontiera “risorse di personale miseramente inadeguate”

Il Governo britannico è ancora alle prese con le conseguenze della Brexit. Secondo una stima del sottosegretario al Tesoro britannico Simon Clarke, Londra potrebbe dover pagare fino a 42,5 miliardi di sterline (pari a circa 50 miliardi di euro) all’Ue.

Il “sovrapprezzo” dipende anche dall’inflazione che rischia di far crescere di 7,5 miliardi di sterline le spese dovute; il Governo britannico avrebbe comunque sottoscritto un accordo specifico per il pagamento delle spese in sospeso.

Intanto, in questi giorni il traffico di mezzi, merci e passeggeri diretti in Francia ha subito pesanti rallentamenti a causa dei controlli di frontiera.

La situazione è particolarmente critica nel porto inglese di Dover, stazione d’imbarco per la traversata della Manica. Qui si sono formate code chilometriche dove auto e camion sostano per ore sotto al sole.

Sulle responsabilità di questo caos è rimpallo fra le autorità britanniche e francesi. Londra fa sapere che “a dispetto dei piano che il Porto di Dover aveva predisposto da mesi in vista di un’estate prevedibilmente affollata” come questa stagione, simbolo della ripresa del movimento e del turismo dopo il Covid, Parigi avrebbe messo a disposizione “risorse di personale miseramente inadeguate”.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/ANDY RAIN