Si dimette il ministro britannico delle Finanze, Kwarteng. Al suo posto eletto Jeremy Hunt
Cominciano a cadere le prime teste nel Regno Unito dopo il fallimento della manovra fiscale voluta da Liz Truss, che ha sostituito come premier Boris Johnson.
A dimettersi il ministro delle Finanze e del Tesoro, Kwasi Kwarteng, 47 anni, primo uomo di origine africana ad aver rivestito questo ruolo nella storia britannica.
Sull’account twitter Kwarteng ha pubblicato la lettera che ha inviato al primo ministro Truss: «Mi avete chiesto di farmi da parte come Cancelliere. Ho accettato. Quando mi ha chiesto di servire come Cancelliere, l’ho fatto nella piena consapevolezza che la situazione che avevamo di fronte era incredibilmente difficile, con l’aumento dei tassi di interesse globali e dei prezzi dell’energia. Tuttavia, la vostra visione di ottimismo, crescita e cambiamento era giusta. Come ho detto più volte nelle scorse settimane, non era possibile seguire lo status quo. Per troppo tempo il nostro Paese è stato perseguitato da bassi tassi di crescita e da un’elevata tassazione: tutto questo deve ancora cambiare se vogliamo che il Paese abbia successo».
Il suo successore, scelto da Truss, sarà Jeremy Hunt.
Intanto in conferenza stampa, la premier inglese è tornata indietro sulla corporation tax inserita nella mini manovra fiscale: non verrà abolito l’incremento di tasse per le multinazionali dal 19 al 25% a partire dall’anno prossimo, come stabilito dal precedente governo.
C’è però molto pressing per le sue dimissioni. Gli stessi giornalisti l’hanno sollecitata ad andarsene ma la premier Tory si è limitata a ribadire di voler attuare le misure necessarie a rilanciare la “crescita” dell’economia britannica, ma anche ammesso che occorre garantire in questa fase anche “la stabilità” finanziaria e dei conti pubblici.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/TOLGA AKMEN