Tra i due risultavano esserci rancori legati a un debito
È stato fermato dai carabinieri, su ordine della Procura di Santa Maria Capua Vetere, un 82enne riguardo l’omicidio del Pietro Caprio (58 anni e insegnante di educazione fisica in una scuola) il cui corpo carbonizzato è stato rinvenuto ieri pomeriggio, 4 novembre, in un’auto bruciata a Baia Domizia, località balneare del comune di Cellole (Caserta).
Secondo gli accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca, è emerso che tra i due c’erano dei rancori legati ad un debito che non era stato pagato. I due uomini si sarebbero incontrati in via Pietre Bianche, luogo in cui è stata trovata l’auto bruciata con all’interno i resti di Caprio.
L’85enne ha negato fino ad adesso ogni responsabilità, ma sarebbe l’unico ad avere un movente. Alla base dell’omicidio potrebbero esserci questioni economiche, forse un prestito che non è stato saldato. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere che ha emesso un decreto di fermo d’indiziato di delitto per l’82enne, ora accusato di aver ucciso Pietro Caprio e di aver dato alle fiamme la sua auto con il cadavere all’interno.
L’uomo era scomparso da casa almeno da un giorno.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/CARABINIERI