EPA/KHALED ELFIQI

Guerre ed emergenze climatiche sono i primi fattori che spingono milioni di persone a lasciare la propria casa: un trend che non sembra voglia rallentare

Nel 2022 108,4 milioni di persone hanno lasciato la propria casa a causa di guerre ed eventi estremi causati dal cambiamento climatico. A fare questa terribile stima è l’Unhcr, l’agenzia Onu per i rifugiati, nel rapporto Global trends in forced displacement 2022.

Il dato rappresenta un record: rispetto al 2021, infatti, il numero di chi ha lasciato la propria terra è aumentato di 19,1 milioni. E considerando i fatti più recenti, il 2023 non sembra intenzionato a far rallentare o invertire il trend.

L’alto commissario per i rifugiati Filippo Grandi ha dichiarato: «ci sono persone troppo pronte a ricorrere alla guerra, e decisamente troppo lente a trovare soluzioni. La conseguenza è la devastazione, lo sfollamento e l’angoscia per milioni di persone sradicate con la forza dalle loro case».

Come si evince dal rapporto, sul totale 35,3 milioni di persone sono considerate rifugiati, ovvero persone che hanno attraversato un confine internazionale in cerca di sicurezza, mentre 62,5 milioni (50%) sono sfollati all’interno dei loro Paesi di origine. Tra chi ha lasciato il proprio Paese, nel 2022 339 mila rifugiati hanno fatto ritorno a casa in 38 Paesi, soprattutto in Sud Sudan, Siria, Camerun e Costa d’Avorio.

Il rapporto è stato pubblicato in vista della Giornata Mondiale del Rifugiato che ricorre il prossimo 20 giugno.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/KHALED ELFIQI