ARMANDO IZZO

Il processo era nato dalle indagini della Dda sul clan camorristico Vanella Grassi in merito a presunti casi di partite combinate, risalenti al campionato di serie B 2013-2014, quando Izzo giocava nell’Avellino

La sesta sezione penale del Tribunale di Napoli ha condannato a cinque anni di carcere il calciatore del Monza Armando Izzo per concorso esterno in associazione camorristica e frode sportiva. Izzo è stato condannato per il capo d’imputazione relativo alla partita Modena-Avellino e assolto per il capo d’imputazione riguardante il match Avellino-Reggina.

Il pm della Dda partenopea Maurizio De Marco aveva chiesto quattro anni e 10 mesi di reclusione. I legali del giocatore, Rino Nugnes e Stefano Montone, hanno comunicato che impugneranno la sentenza in appello.

Il procedimento era scaturito dalle indagini della Dda sul clan camorristico Vanella Grassi in merito a presunti casi di partite combinate, risalenti al campionato di serie B 2013-2014, quando Izzo giocava nell’Avellino.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA / ROBERTO BREGANI