Migliaia di evacuati in Spagna, Portogallo e Francia. Canadair in azione su Palermo. Roghi a Creta
Il caldo e le fiamme non sembrano voler allentare la loro morsa sull’Europa meridionale, in particolare Spagna, Portogallo e Francia, con migliaia di persone evacuate.
In Portogallo le temperatura hanno raggiunto i 47 gradi, come spiega il ministero della Salute, causando a morte di 238 persone nell’ultima settimana. Anche le fiamme non risparmiano: si contano 160 persone ferite e centinaia evacuate. Un pilota a bordo del suo aereo anfibio Fire Boss che guidava nel tentativo di domare le fiamme è morto dopo essersi schiantato nell’area di Foz Coa.
A Gironda, regione della Francia sudoccidentale, oltre 12 mila persone sono state evacuate a causa dei roghi, alimentati dai forti venti, mentre fiamme divampate a sud di Bordeaux hanno devastato quasi 10 mila ettari. Le autorità hanno fatto sapere che nella notte “diversi incendi hanno minacciato i campeggi della Dune du Pilat, che hanno dovuto essere evacuati“.
Infine, in Spagna lottano contro una serie di incendi scoppiati dopo alcuni giorni bollenti. Si contano 3.000 evacuati nella città di Mijas mentre da ieri sono scoppiati oltre 30 roghi tra Estremadura, Castiglia e León, Galizia e Andalusia, Valle del Jerte. Particolare preoccupazione nella provincia di Cáceres, dove bruciano Las Hurdes e Casas de Miravete e dove questa mattina si è aggiunto l’incendio nella zona di Garganta de los Infiernos, nella Valle del Jerte, iniziato con due diversi focolai.
Anche l’Italia non viene risparmiata: da questa mattina due canadair e un elicottero sono impegnati nella zona di Montelepre, Palermo, per spegnere un incendio divampato nei pressi della cava, il secondo in appena tre giorni.
Stando a quanto riferito dal sindaco, Giuseppe Terranova, le fiamme erano partite da tre diversi punti appiccati contemporaneamente, in località Pennata, poi nella zona del bivio di Carini e a Calcerame. «Siamo certi che lo scoppio di tre incendi contemporaneamente non è frutto né di autocombustione né del destino, cinico e baro. Approfitto dell’occasione per invitare tutti alla pulizia dei terreni, come prescritto dall’ordinanza sindacale del 14 maggio scorso. Altresì avvisare immediatamente il Comune, che è dotato di modulo antincendio, o la forestale o vigili del fuoco al minimo accenno di incendio. Corre l’obbligo ringraziare le squadre antincendio e i vigili del fuoco intervenuti» – ha dichiarato il primo cittadino.
Un nuovo rogo è divampato sul Carso, in territorio sloveno a pochi chilometri dal confine italiano, mettendo a rischio i boschi nella zona di Rence. Coinvolto anche il Carso triestino con diverse squadre dei Vigili del fuoco dei comandi di Gorizia e Trieste impegnate per un incendio. Le squadre dei distaccamenti di Opicina (Trieste) e di Monfalcone (Gorizia), con due autobotti, hanno operato per cinque ore per estinguere le fiamme.
Non va meglio in Grecia dove diversi roghi stanno flagellando l’isola di Creta: villaggi e ville di lusso sono stati evacuati “su iniziativa delle autorità locali” mentre 120 vigili del fuoco sono a lavoro per domare le fiamme, alimentate dal vento.
É allarme caldo anche nel Regno Unito dove l’ufficio meteorologico ha emesso un primo avviso “rosso”. Secondo il Met Office le temperature nell’Inghilterra meridionale potrebbero superare i 40 grado tra domani e martedì per la prima volta, portando anche alla chiusura di alcune scuole. Le autorità sconsigliano l’uso di mezzi pubblici e treni.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA / PAULO CUNHA / PAL