Calenda ribadisce il giudizio critico sulla manovra
«Non penso che ci sia un rischio di scissione se dovessi vincere, è un messaggio sbagliato. Se saremo in campo ci resteremo qualunque sia l’esito del Congresso. Ci serve coerenza per essere credibili con le persone». Queste le parole di Elly Schlein (Pd) durante un’itervista alla trasmissione Otto e mezzo su La7.
Schlein ha rivelato che “domenica annunceremo un percorso collettivo, una visione che vogliamo costruire assieme. Io darò la mia disponibilità ad andare avanti nel Congresso del Partito Democratico”.
«Con Bonaccini abbiamo un ottimo rapporto, di stima reciproca e abbiamo lavorato bene assieme. Le nostre distanze emergeranno da questo bellissimo percorso congressuale ma gli voglio fare un in bocca al lupo – ha proseguito Schlein – prima dobbiamo ricostruire l’identità politica del partito e poi parleremo di alleanze. Ho sempre lavorato per costruire le alleanze sul territorio ed ovviamente quando parleremo di lavoro ci saranno molti punti di contatto con il Movimento 5 Stelle».
Calenda: “non entriamo in maggioranza”
Carlo Calenda afferma che non entrerà in maggioranza. «È una posizione assolutamente definitiva – ha dichiarato il leader di Azione – sostegni ci possono essere su singoli provvedimenti, non sulla manovra, soprattutto non dove c’è la fiducia perché sennò vorrebbe dire entrare in maggioranza. Rimane il nostro giudizio molto critico sulle misure della manovra, non ha dentro niente e ha un problema gigantesco sulla Sanità».
«Il dovere dell’opposizione – ha proseguito Calenda – non è solo dire cosa non va bene, ma anche cosa si dovrebbe fare perché siamo pagati, piuttosto bene, e dire solo no è un po’ poco. Se riuscissimo e io credo che riusciremo a ottenere delle cose che sono positive per le imprese, per i cittadini e i lavoratori, allora sarà un buon lavoro e avremo guadagnato lo stipendio».
Dl Aiuti Quater, emendamento per “salvare” le società sportive
Nel Dl aiuti quater è stato inserito un emendamento bipartisan (Fi, FdI, Pd, M5s, Autonomie e Misto)a sostegno di federazioni, associazioni e società sportive che consente il pagamento a rate dei versamenti tributari e contributivi sospesi fino al 22 dicembre.
Nella proposta di modifica, che prevede 60 rate mensili (di cui le prime tre vanno pagate entro il 22 dicembre) viene specificato che il versamento avviene non solo senza sanzioni e interessi fiscali ma anche “senza sanzioni penali e sportive”. Stando a quanto riferito da TgCom24, ci sarebbe stata una riunione tra i ministeri competenti sulla rateizzazione per le imprese.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/ETTORE FERRARI