CALISSANO

Secondo un esposto familiare dai conti di Calissano mancavano circa 70mila euro

È stato iscritto nel registro degli indagati l’avvocato Matteo Minna, ex amministratore di sostegno di Paolo Calissano, l’attore genovese morto a Roma per un’intossicazione da farmaci antidepressivi il 29 dicembre del 2021. L’uomo dovrà rispondere dell’accusa di peculato e circonvenzione di incapace perché secondo quanto dichiarano i familiari dai conti dell’attore sono stati sottratti circa 70 mila euro.

I familiari avevano già presentato un primo esposto e a dicembre, quando la procura di Roma ha chiuso le indagini sulla morte, ha integrato la denuncia ipotizzando anche la circonvenzione d’incapace.

Calissano trascorse gli ultimi anni della sua vita in una profonda crisi: era diventato famoso negli anni 90 ma la sua carriera ebbe un brusco freno nel settembre 2005, quando nella sua casa genovese morì per overdose da cocaina la ballerina brasiliana Ana Lucia Bandeira Bezerra. L’inchiesta segnò una svolta per l’attore che patteggiò 4 anni e entrò in comunità. Da allora soffrì sempre di depressione.

di: Micaela FERRARO

FOTO: LUCA ZENNARO/ANSA/JI