ANDY WARHOL

Le ragazze hanno tentato di attaccarsi al celebre quadro “Campbell’s Soup”

Nuovo episodio di attivismo per l’ambiente che passa attraverso la manomissione di opere d’arte a Canberra, in Australia. Questa volta a essere preso di mira è stato l’iconico quadro di Andy Warhol “Campbell’s Soup”: due attiviste hanno tentato di incollarsi all’opera, esposta nella Galleria nazionale australiana della capitale, ma senza successo. Sembra infatti che le due avessero utilizzato della colla di scarsa qualità che tardava a consolidarsi: hanno perciò lasciato la “scena del crimine” prima di poter essere arrestate.

Le due attiviste per il clima hanno macchiato i quadri con un pennarello, ma anche in questo caso le barriere di protezione hanno impedito che il capolavoro di Warhol fosse rovinato.

L’azione è stata condotta da un gruppo che si fa chiamare “Stop fossil fuel subsidies Australia”, che si oppone alle sovvenzioni delle energie fossili.

Non è il primo episodio non solo nel mondo, ma anche in Australia: in ottobre tre attivisti del gruppo Extinction Rebellion sono stati arrestati a Melbourne dopo che due di loro si sono incollate alla copertura protettiva del quadro “Massacro in Corea” di Picasso nella National Gallery di Victoria, dove era in corso la mostra “Il secolo di Picasso”.

A Madrid due attivisti si sono incollati alle tele di Goya; a Roma un quadro di Van Gogh è stato sporcato con della minestra; a Londra sempre Van Gogh è stato preso di mira con una minestra di pomodoro scagliata su “I girasoli”; nei Paesi Bassi della salsa di pomodoro è stata rovesciata sul quadro “La ragazza con l’orecchino di perla”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/ALEX PLAVEVSKI