Si tratta di una legge a sostegno della “cultura di castità” e all’hijab
Nonostante nel Paese, a un anno dalla morte di Mahsa Amini, siano riprese le proteste, l’Iran non indietreggia sulla repressione della libertà delle donne. Il Parlamento ha infatti approvato una legge, in applicazione di prova per tre anni, a “sostegno della cultura di castità e alo hijab“.
Il testo contiene altre strette per le donne, con nuove sanzioni per quante non indossino il velo in pubblico.
Le nuove sanzioni non riguarderanno solo chi non indossa il velo, ma anche chi “promuove la nudità” o “deride l’hijab” su media e social. Coinvolte anche le aziende: i titolari di imprese le cui dipendenti non indossano il velo saranno sottoposti a sanzioni e non potranno lasciare il Paese.
Torna anche lo spettro della polizia morale per le strade, impegnata in “pattugliamenti in auto e a piedi” per punire le donne senza hijab e quanti “disobbediscono agli ordini e continuano a non rispettare il codice di abbigliamento”.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/KHAMENEI OFFICE