Zaia: “ben vengano i dibattiti interni ma non le spaccature”
Massimiliano Fedriga, attuale presidente del Friuli-Venezia-Giulia, ha annunciato la sua ricandidatura. Non sarà, però, con la Lega, ma con una sua lista civica. Frediga ha dichiarato a La Stampa: «stiamo vedendo che molti cittadini, che non si riconoscono nei partiti nazionali del centrodestra, e che magari guardano anche ad altre parti politiche, apprezzano l’azione amministrativa che abbiamo svolto».
Il presidente della Regione ha spiegato che non si tratta di “un’operazione per recuperare consenso ma per allargarlo“, e ha fatto l’esempio di Zaia e Toti. Secondo Fedriga “una lista del presidente dopo il primo mandato sia utile alla coalizione per offrire agli elettori un’alternativa” fuori dai “binari nazionali“. Mentre sull’autonomia ha annunciato che dopo un confronto “con tutti i governatori, da Nord a Sud, e delle diverse forze politiche“, si sta “trovando una strada condivisa per superare le legittime perplessità di alcuni colleghi” e chiede di “implementare il Pnrr per renderlo il più utile possibile“.
Fedriga parla anche del “molto preoccupante” fenomeno migratorio spiegando che “la rotta balcanica non si è interrotta e rispetto agli anni scorsi abbiamo visto continuare gli arrivi anche con l’inizio del freddo: da gennaio a novembre abbiamo avuto 17mila ingressi” e ha chiesto la riattivazione delle “re-immissioni in Slovenia” e accordi “con tutti gli altri Paesi interessati“, sottolineando che se “dal mare ci dicono che siamo un Paese di primo ingresso, dalla terra non lo siamo“.
Il caos in casa Lega non sembra dunque destinato a finire in fretta, di ieri la spaccatura dei tra consiglieri che hanno fondato un gruppo autonomo e sono stati espulsi dal partito. A proposito di Bossi Fedriga ha spiegato che “è colui che ha fondato la Lega e non l’ha mai lasciata. Ho profondo rispetto per lui e penso che abbia ancora molte cose da dire e sia utile stare ad ascoltarlo“. Fedriga ha poi concluso promettendo che “continuerò a operare nel mio piccolo per tenere unita la Lega” che deve essere “una e unita“.
Anche Luca Zaia è intervenuto sulla questione Lega. Il presidente del Veneto ha spiegato che “una cosa è la discussione, il confronto, un’altra roba un soggetto politico alternativo, che è insostenibile“, sottolineando che “fa piacere che Bossi e quelli che hanno istituito il Comitato del Nord abbiano preso le distanze” sostenendo che “da soli magari si fa prima ma insieme facciamo molta più strada. Ben vengano i dibattiti interni ma non le spaccature“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI