Almeno 16 feriti nel napoletano, necessaria amputazione di una mano per un bimbo di 10 anni
Come ogni Primo dell’Anno ci si ritrova a fare i conti degli imprudenti e degli sfortunati che, maneggiando un petardo senza precauzioni o rimanendo coinvolti in un’esplosione accidentale, sono dovuti ricorrere al ricovero urgente dei pronto soccorsi. Sono almeno 16 le persone ferite dai botti nella notte di Capodanno tra Napoli e provincia: di queste cinque sono minori. Un dato in aumento, secondo la Questura del capoluogo partenopeo, rispetto al bilancio dello scorso anno quando i feriti furono 8.
La maggior parte dei feriti, 12, è concentrata nella città di Napoli: di questi tre sono minorenni. In provincia sono tre le persone colpite dai botti e di queste due sono minori. A Taranto invece un bambino ha subito l’amputazione di una mano a seguito dell’esplosione di un petardo, a soli 10 anni.
Non mancano esempi anche a Nord. A Milano un 25enne è rimasto ferito perché raggiunto da un colpo d’arma da fuoco, poco prima dell’una in un locale di via Giambelino, nella zona Sud-Ovest della metropoli. All’arrivo del personale del 118, la persona che ha sparato si era già dileguata; è stata rintracciata e identificata nel pomeriggio di oggi, si tratterebbe di un 43enne con precedenti penali che avrebbe colpito dopo un banale alterco. L’uomo ora dovrà rispondere di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco
A Roma invece preoccupano i danni alle proprietà. Secondo le stime del Viminale decine di auto, ma anche cassonetti, sono stati danneggiati e distrutti dalle fiamme a causa dei botti di Capodanno. In particolare, dopo la mezzanotte, i carabinieri sono intervenuti in via Keren, zona Nomentana, per l’incendio di un veicolo. Poco distante, in Circonvallazione Nomentana, i carabinieri sono intervenuti, insieme ai vigili del fuoco, per due furgoni e un’auto in fiamme. In totale sarebbe rimaste ferite in Italia 180 persone e sono stati eseguiti 35 arresti.
di: Caterina MAGGI
FOTO: PIXABAY