“Sporcatevi le mani, non rimanete sul divano” l’appello del pontefice nella ricorrenza internazionale
«Oggi, all’inizio dell’anno, anziché stare a pensare e sperare che le cose cambino, ci farebbe bene chiederci: io, quest’anno, dove voglio andare? Verso chi vado a fare del bene?». Inizia con questo monito di Papa Francesco la messa in occasione della 56esima Giornata mondiale della pace: «tanti, – osserva – nella Chiesa e nella società, aspettano il bene che tu e solo tu puoi dare, il tuo servizio. E, di fronte alla pigrizia che anestetizza e all’indifferenza che paralizza, di fronte al rischio di limitarci a rimanere seduti davanti a uno schermo con le mani su una tastiera, i pastori oggi ci provocano ad andare, a smuoverci per quel che succede nel mondo, a sporcarci le mani per fare del bene, a rinunciare a tante abitudini e comodità per aprirci alle novità di Dio, che si trovano nell’umiltà del servizio, nel coraggio di prendersi cura».
Durante la messa Francesco I ha ricordato il defunto Benedetto XVI e affidandolo alle cure della Vergine Maria. Il pontefice ha inoltre ricordato l’importanza dell’ascolto nel costruire la pace: «la stessa cosa avviene nei riguardi degli altri: presi dalla fretta o dal protagonismo, non c’è tempo per ascoltare la moglie, il marito, per parlare con i figli, per chiedere loro come vanno dentro, non solo come vanno gli studi e la salute. E quanto bene fa mettersi in ascolto degli anziani, del nonno e della nonna, per guardare la profondità della vita e riscoprire le radici».
di: Caterina MAGGI
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