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Teheran a Biden: “Iran non sarà indebolito da interferenze”. Quattro morti e diversi feriti. Quattro detenuti morti e 60 feriti

Un vasto incendio è scoppiato nel carcere di Evin a Teheran, in Iran. Si tratta della struttura nella quale è detenuta Alessia Piperno, la travel blogger arrestata lo scorso 28 settembre.

Secondo quanto reso noto dalla Farnesina, Piperno sta bene.

Almeno 60 persone sono rimaste ferite, oltre quattro detenuti morti. Alcuni video pubblicati su Twitter mostrano il fumo alzarsi dal penitenziario.

Stando a quanto riferito, la parte colpita dal rogo sarebbe il braccio 7, dove i detenuti sono rinchiusi in via provvisoria in attesa di processo. Tra loro ci sono anche molte persone arrestate durante le proteste che attraversano il Paese da cinque settimane.

Alcuni testimoni hanno sentito esplosioni e colpi di arma da fuoco. La polizia ha sparato gas lacrimogeni anche contro le famiglie degli attivisti e degli studenti arrestati durante le proteste per la morte di Jina Mahsa Amini.

Il presidente dell’Associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia Davood Karimi, ha riferito dell’appello lanciato dalla numero uno del Consiglio nazionale della resistenza iraniana, Maryam Rajavi: «In questo momento il regime del Mullah sta massacrando i prigionieri politici del carcere di Evin e chiedo alla popolazione di soccorrere i suoi figli detenuti in carcere che sono sotto l’attacco dei pasdaran».

«Le strade verso Evin sono intasate dalle macchine. I pasdaran hanno chiuso tutte le strade e sparano a chi tenta di avvicinarsi – ha spiegato Karimi, citato da TgCom24 Si sentono fortissime raffiche di armi. C’è un massacro in corso. Si sentono da lontano le grida dei rinchiusi insieme agli slogan ‘morte a Khamenei’».

Secondo quanto dichiarato dal Dipartimento di Stato americano, l’Iran è responsabile della sicurezza degli americani detenuti nella prigione: “l’Iran è pienamente responsabile della sicurezza dei nostri cittadini detenuti ingiustamente, che dovrebbero essere rilasciati immediatamente“, ha twittato il portavoce Ned Price.

Teheran a Biden: “Iran non sarà indebolito da interferenze”

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani, dopo le dichiarazioni del presidente Usa sulla rivolta, ha affermato che “l’Iran non sarà indebolito dalle interferenze e dalle dichiarazioni di un politico esausto“.

«La vostra abitudine è di abusare di situazioni di disordine, ma ricordate: qui c’è l’Iran», ha intimato Kanani rivolgendosi al presidente Usa.

di: Francesca LASI

Aggiornamenti di: Federico ANTONOPULO

FOTO: ANSA/EPA/STRINGER