MELONI GIORGETTI

Meloni e Giorgetti incontreranno i vertici delle Fiamme Gialle per valutare lea zioni idonee a contrastare la speculazione sui prezzi dei carburanti

Non si placa la polemica sul caro carburanti. Oggi martedì 10 gennaio la premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti incontreranno incontreranno il comandante generale della Guardia di Finanza, il generale Giuseppe Zafarana. Durante l’incontro verranno vagliate possibili azioni volte a bloccare le speculazioni in atto sui prezzi dei carburanti.

Nel frattempo, stando a quanto riferito dal sito Quotidiano Energia, il prezzo medio della benzina (al servito) è salito a 1,965 euro al litro, quello del diesel è arrivato a 2,023 euro.

La replica dei petrolieri italiani

I petrolieri italiani hanno rigettato l’accusa di speculazione sui prezzi, sostenendo che si tratta di “un’ipotesi senza fondamento”. Il presidente dell’Unem Carlo Spinaci ha dichiarato: «tra l’ultima settimana di dicembre e i primi giorni di gennaio il prezzo industriale dei carburanti, stante la sostanziale stabilità dei mercati internazionali, non è variato e la differenza che vediamo oggi è dovuta al solo aumento delle accise. Al momento siamo circa 18-19 centesimi in più rispetto a quelli di fine anno. Non vedo dove sarebbe la speculazione».

Spinaci ha aggiunto che i rialzi sono dovuti alla “elevata tassazione”. «In Germania il gasolio alla produzione costa oltre 15 cent in più, ma al consumo ne costa 3 in meno. E’ un diritto-dovere del governo esercitare gli opportuni controlli, ma i numeri non mentono anche se qualcuno oltre la media o che fa il furbo ci sarà anche. Quanto all’accusa di ‘cartello’, appare anacronistica visto il numero di operatori che è cresciuto a dismisura».

Spinaci frena sull’ipotesi di ripristinare gli sconti: «sarebbe insostenibile, il taglio è costato circa un miliardo al mese ed è il motivo per cui è stato eliminato. Il gettito delle accise contribuisce al bilancio, sono soldi che andrebbero recuperati o con altre entrate o con tagli ai servizi. Occorre quindi un intervento strutturale del sistema fiscale che riavvicini le accise del nostro Paese a quelle europee».

Salvini: “contento dei controlli a tappeto”

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha dichiarato che affronterà il tema durante il Consiglio dei Ministri.

«Come governo c’è domani un Consiglio dei Ministri e ragioneremo se, fra guerra, caro materiali e caro materie prime, sia il caso di intervenire e ci siano denari per intervenire – ha dichiarato Salvini – Sono contento che ci siano dei controlli a tappeto, perché anche in questo caso, come nel caso del gas e della luce, qualcuno ne sta approfittando, perché per lo stesso prodotto non puoi pagare 1,70 euro in una città e 2,30 euro in un’altra. È giusto controllare e verificare».

Benzina, Gdf: oltre 2800 violazioni nel 2022

La Guardia di Finanza nel 2022 ha riscontrato 2.809 violazione alla disciplina dei listini: in sostanza la benzina sarebbe stata venduta a prezzi diversi da quelli indicati dallo Stato. Da marzo a dicembre dello scorso anno, in concomitanza con l’aumento del prezzo del gas, dell’energia elettrica e dei carburanti, la GdF ha effettuato 5.187 verifiche agli impianti di distribuzione stradale e ai depositi commerciali: è emerso che ci sono state 717 violazioni in merito alla mancata esposizione o alla difformità dei prezzi praticati rispetto a quelli indicati, mentre 2.092 sono relative all’omessa comunicazione al ministero.

di: Francesca LASI

aggiornamenti: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI